Iran: Nasrin Sotoudeh, la paladina dei diritti umani condannata a 38 anni e 148 frustate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2019 22:00 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2019 22:00
Iran: Nasrin Sotoudeh, la paladina dei diritti umani condannata a 38 anni e 148 frustate (foto da YouTube)

Iran: Nasrin Sotoudeh, la paladina dei diritti umani condannata a 38 anni e 148 frustate (foto da YouTube)

ROMA – Centoquarantotto frustate e trentotto anni di carcere: è questa la condanna inflitta in Iran all’attivista Nasrin Sotoudeh, nota avvocatessa che da anni si batte per i diritti umani. Lo denuncia su Facebook il marito Reza Khandan.

Nasrin Sotoudeh, 55 anni, è in carcere dal 13 giugno 2018 ed è  stata processata in contumacia a Teheran il 30 dicembre 2018. Prima di essere arrestata, l’avvocato si era occupata dei casi di alcune donne finite in manette per essersi tolte il velo in pubblico. Nella sua carriera ha difeso oppositori, attivisti e detenuti condannati per reati commessi quando erano minorenni. 

Oggi, martedì 12 marzo, citando il giudice Mohammad Moghiseh, l’agenzia iraniana Isna riferisce di una condanna a sette anni di carcere e scriveva che Sotoudeh dovrà scontare “cinque anni di prigione per cospirazione contro il sistema” e “due anni di reclusione per insulti” alla Guida Suprema Ali Khamenei.

La condanna di Amnesty.”E’ sconvolgente che Nasrin Sotoudeh vada incontro a quasi quattro decenni di carcere e a 148 frustate a causa del suo lavoro pacifico in favore dei diritti umani, compresa la difesa legale di donne sotto processo per aver sfidato le degradanti leggi sull’obbligo del velo”, ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e sull’Africa del Nord di Amnesty International.

Un’interrogazione presentata da vari senatori bypartisan al ministro degli Esteri, per sapere “cosa sta facendo il governo italiano per la drammatica condizione dell’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh condannata a 38 anni di carcere e a 148 frustate”. E’ la richiesta di Monica Cirinnà, prima firmataria del Pd, e di altri componenti della Commissione diritti umani Alessandro Alfieri, Vanna Iori e Assuntela Messina del Pd, Emma Bonino di +Europa, Paola Binetti e Barbara Masini di Forza Italia. “Le ragioni della condanna dell’avvocata Sotoudeh e le concrete caratteristiche delle pene irrogate appaiono in netto contrasto con il rispetto della dignità umana – ricordano – e con il divieto di trattamenti inumani e degradanti, desumibili dalla Costituzione, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”.

Da qui la conclusione: “E’ quindi necessario che il ministro degli Esteri si attivi presso l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea e i ministri degli Esteri degli altri Stati membri dell’Unione, per fare fronte alla drammatica condizione dell’avvocata Sotoudeh e intraprenda azioni, in sede europea, per garantire l’effettiva protezione dei diritti umani, della democrazia e del pluralismo politico in Iran”.

Fonte: Ansa.