Iraq e Russia: rapporti sempre più esclusivi in campo energetico e politico

Pubblicato il 14 Ottobre 2012 10:36 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2012 10:36
Vladimir Putin e Nuri al-Maliki (Ap/LaPresse)

BAGHDAD – L’Iraq sta stringendo forti legami con la Russia sia sul fronte energetico, sia su quello politico. A detta di molti osservatori, il governo di Baghdad starebbe lentamente allentando le sue relazioni esclusive con gli Stati Uniti.

In questi giorni, è stato approvato un contratto del valore di almeno 100 milioni di dollari che vede coinvolti la compagnia russa Lukoil e il suo partner giapponese Impex Corporation per attività di esplorazione e produzione di petrolio al blocco 10, nel sud del Paese. A riferirlo è stato  Lukoil tramite il giornale russo Ria Novasti dove si precisa che la sigla del contratto dovrebbe avvenire a novembre. In maggio, Lukoil e Inpex hanno vinto l’assegnazione del blocco, situato a 120 km a ovest di Bassora, rispettivamente con una quota del 60 e del 40%.

La collaborazione tra Russia e Iraq, spiegava l’ufficio stampa del Cremlino qualche giorno fa “è politica, commerciale, economica e umanitaria”. E il vertice che si è tenuto a Mosca sempre nei giorni scorsi tra il premier iracheno, Nouri al-Maliki, e il presidente russo, Vladimir Putin, lo conferma. In quell’occasione si è parlato della questione siriana. “Le posizioni dell’Iraq e della Russia sulla soluzione per la Siria sono simili – fa sapere il Cremlino – Mosca capisce bene le preoccupazioni irachene per la diffusione di tensioni inter-etniche ed inter-confessionali nella regione, prima di tutto nei Paesi vicini”.

Nel faccia a faccia si è discusso anche dell’impegno di compagnie russe in grandi progetti congiunti, soprattutto nel campo energetico. Il premier iracheno, a Mosca era accompagnato dal ministro del Petrolio e del commercio e dal capo della commissione Investimenti dello stesso dicastero.
Impegnato in quella che è la sua prima visita ufficiale nella Federazione da quasi quattro anni, al-Maliki ha incontrato anche il premier russo Dmitri Medvedev. In quella occasione, i due hanno annunciato la firma di contratti militari per un valore di oltre 4,2 miliardi di dollari.