Isis, 3mila europei pronti a colpire. “Attacco in Europa inevitabile”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 settembre 2014 11:19 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2014 11:21
Isis, 3mila occidentali pronti a colpire. "Coi raid aumenta rischio ritorsioni"

La bandiera dell’Isis (Foto Lapresse)

ROMA – Tremila europei sono pronti a combattere con l’Isis. E non soltanto in Iraq e Siria: molti di loro sono già tornati nel loro Paese di origine e sono pronti a colpire. A lanciare l’allarme è il coordinatore europeo dell’antiterrorismo, Gilles De Kerkhove, che ha anche avvertito che i raid occidentali fanno aumentare il rischio di azioni ritorsive in Europa. 

“È stato chiaro con la Francia. Tre giorni fa l’Is ha diffuso un comunicato per dire che ci sarebbero state rappresaglie contro la coalizione; e in Algeria è stato rapito un francese e ed è stato decapitato: hanno fatto quel che avevano annunciato”, 

ha detto Kerkhove.

Fino a pochi giorni fa si stimava che fossero duemila i cosiddetti “foreign fighters”, ovvero i combattenti stranieri a fianco degli jihadisti dello Stato Islamico. Secondo Kerkhove ha giocato un ruolo importante la dichiarazione di Abu Bakr al Baghdadi di voler costruire un califfato in Medio Oriente: questo progetto ha richiamato molti europei in Siria e in Iraq. Il rischio è anche che gruppi terroristici rivali dell’Isis, come al Qaeda, possano fare azioni eclatanti per mantenere alto il proprio profilo.

Ma la controffensiva degli occidentali passa anche da internet: alla prossima riunione dei ministri dell’Interno europei prevista a Lussemburgo prenderanno parte anche rappresentanti dei principali provider di social media, come Facebook, Twitter e Google, per cercare di intervenire sulla propaganda Isis sul web

Intanto continuano gli arresti di presunti terroristi in Europa: nove persone, otto marocchini e uno spagnolo, sono state arrestate a Melilla (enclave spagnola in Marocco) e Nador (in Marocco) con l’accusa di appartenere ad una cellula jihadista collegata allo Stato Islamico