Isis, inchiesta Obama sull’intelligence Usa: report fasulli?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 9:49 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2015 9:49
Isis, inchiesta Obama sull'intelligence Usa: report fasulli?

Isis, inchiesta Obama sull’intelligence Usa: report fasulli?

ROMA – “Non so cosa scopriremo al rispetto a cosa sta succedendo al Centcom. Ma so quello che mi aspetto e cioè la massima fedeltà ai fatti, ai dati, alla verità”. E’ un Barack Obama che vuole fare chiarezza su quello che la sua intelligence gli sta raccontando a proposito della guerra allo Stato Islamico. Ha appena ordinato al Pentagono una inchiesta per verificare che all’United States Central Command (Centcom) non gli stiano raccontando frottole o abbiano manovrato per indorare la pillola sulla reale situazione suol campo.

Il sospetto, ne ha parlato anche il New York Times negli scorsi giorni e in qualche modo l’inchiesta conferma i dubbi, è che al Centcom qualche manina abbia alterato, modificato, i report per offrire una lettura più ottimistica sui risultati della campagna militare Usa contro lo Stato Islamico, esagerando le eventuali conquiste, minimizzando quelle degli avversari.

Nelle ultime settimane, l’ispettore generale del  Pentagono ha messo le mani su una vasta raccolta di email e documenti dai server militari e ha fornito più personale per proseguire l’indagine. Gli attacchi a Parigi del 13 novembre sono stati una dimostrazione mortale che lo Stato Islamico, una volta un gruppo di militanti concentrato nell’occupare territori i Iraq e in Siria, ha allargato le sue mire per attaccare direttamente l’Occidente.

I file elettronici raccolti dal Pentagono raccontano la storia della crescita del gruppo, vista attraverso l’occhio del Centcom, che supervisiona le operazioni militari i Medio Oriente. Non si conosce l’esatto contenuto di quei documenti, molti dei quali non possono essere resi pubblici perché classificati. Ma funzionari militari hanno raccontato al Congresso che alcune di quelle mail e documenti potrebbero essere state cancellate. (New York Times).