Isis terzo orrore, ira Usa-Gb. Ma Italia: “Continueremo a trattare per ostaggi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2014 14:59 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2014 14:59
Isis terzo orrore, ira Usa-Gb. Ma Italia: "Continueremo a trattare per ostaggi"

Isis terzo orrore, ira Usa-Gb. Ma Italia: “Continueremo a trattare per ostaggi”

ROMA – “Distruggeremo l’Isis”, tuona il presidente Usa Barack Obama. “Sono mostri, daremo la caccia agli assassini”, promette irato il premier britannico David Cameron che ha convocato una riunione del comitato di emergenza ‘Cobra’, dopo la decapitazione del cooperante scozzese, David Haines.

Dall’Italia Matteo Renzi si unisce accorato alla condanna e scrive a Cameron invocando “l’unità internazionale contro la ferocia del terrore”. Ma il viceministro degli Esteri, Mario Giro, lascia intendere che continueremo a trattare per liberare gli ostaggi. “La politica dell’Italia – ha detto Giro – è di riportare a casa tutti gli ostaggi, non importa come”. E precisa: “Ogni paese è sovrano circa la scelta se trattare o meno”

Il terzo atto dell’orrore da parte dell’Isis si è compiuto la notte scorsa: come i due giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff, in un video postato su internet, il britannico Haines è stato “giustiziato” dinanzi a una telecamera, nel deserto.

In tuta arancione, come quella dei detenuti di Guantanamo, inginocchiato accanto al suo boia. Il filmato di due minuti e 27 secondi segue lo stesso copione del terrore ed è intitolato “Messaggio agli alleati dell’America“. Il boia, rivolgendosi al premier britannico David Cameron, afferma: “Questo è il prezzo che paghi per la tua promessa di armare i peshmerga contro lo Stato Islamico”.

Il messaggio del boia di Haines diretto a Cameron rappresenta anche una implicita risposta all’offensiva anti-Isis lanciata dal presidente americano Barack Obama, che prevede una vasta campagna di raid aerei in Iraq e anche in Siria, e la creazione di una coalizione internazionale formata a vario livello da decine di Paesi.

Alla riunione del comitato Cobra, riportano i media britannici, partecipano i vertici militari e della sicurezza. Il premier britannico ha definito l’uccisione di Haines “spregevole e sconvolgente”. Si è trattato, ha detto, di “un atto di pura barbarie”, contro un “eroe nazionale”. Il premier ha promesso di “fare tutto quanto è in nostro potere per catturare gli assassini e assicurarli alla giustizia”, “non importa quanto tempo ci vorrà”. E poi ha dichiarato: “Quelli dello Stato islamico non sono musulmani, ma mostri”.

”Dobbiamo riconoscere che ci vorrà tempo per sradicare una minaccia come questa”, ha detto il premier. ”Servirà una azione in patria e all’estero”. E ancora: ”Questo non è qualcosa che possiamo fare da soli. Ma dobbiamo collaborare col resto del mondo”.

La Gran Bretagna, ha detto Cameron, è pronta a prendere “ogni misura necessaria” per aiutare lo sforzo internazionale per distruggere gli estremisti dell’Isis.