Israele, deputato druso incriminato: “Contatti con la Siria”

Pubblicato il 13 Dicembre 2009 15:31 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2009 15:31

«Contatti con gli agenti nemici siriani»: questa l’accusa per un deputato israeliano di etnia drusa aderente al Balad (formazione della minoranza arabo-israeliana alla Knesset).

Secondo quanto reso noto dal procuratore Menachem Mazuz, per il parlamentare Said Naffaa è stato sospeso il beneficio dell’immunità.

Naffaa è sospettato di aver incontrato agenti della Siria – inserita da Israele nella lista dei Paesi nemici – a margine di un incontro a Damasco con un esponente di una fazione radicale palestinese (il Fplp, Fronte di liberazione nazionale della Palestina) druso d’origine e rifugiato in territorio siriano.

Il deputato ha definito “strana” l’apertura dell’inchiesta contro di lui, lasciando intendere di considerarsi discriminato in quanto druso e di volersi difendere “con tutti i mezzi legali” a sua disposizione. “Tutto ciò che ho fatto, l’ho fatto in quanto pubblico rappresentante dei miei elettori”, ha detto.

La procura lo accusa invece di essersi non solo recato in Siria per incontrare l’esponente del Fplp, malgrado il ministero dell’Interno gli avesse negato l’autorizzazione per “ragioni di sicurezza nazionale”, ma anche di aver preso contatto nell’occasione con funzionari siriani.