Israele, testa a testa tra il Likud di Benjamin Netanyahu e Benny Gantz. Lieberman decisivo

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 18 Settembre 2019 8:15 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2019 14:32
Benjamin Netanyahu, premier e leader del Likud

Nella foto Ansa, Benjamin Netanyahu

MILANO – E’ un testa a testa alle elezioni israeliane tra il Likud del premier Benyamin Netanyahu ed il partito Kahol Lavan (Blu Bianco) dell’ex capo di Stato maggiore Benny Gantz: con il 92% delle schede scrutinate i due maggiori sfidanti sono ancora appaiati con 32 seggi a testa sui 120 della Knesset, il Parlamento monocamerale di Israele. Al momento, infatti, la Commissione elettorale centrale ha pubblicato i dati definitivi relativi solo al 35% dei voti, in base a ai quali al Likud va il 28,09% e al partito Blu Bianco il 26,63%. 

Il blocco dei partiti di destra ottiene 56 seggi, mentre le liste di centrosinistra ne ricevono 55. Da parte sua il partito Yisrael Beiteinu dell’ex ministro degli esteri Avigdor Lieberman guadagna 9 seggi. E probabilmente sarà proprio il suo appoggio decisivo per il vincitore. 

La Lista araba unita si conferma con 12 seggi come terzo partito israeliano in ordine di grandezza. I laburisti di Amir Peretz hanno 6 seggi e Campo democratico 5. Fra i sostenitori tradizionali del Likud, i due partiti ortodossi (Shas e Unione della Torah) hanno 17 seggi in tutto, mentre la lista nazionalista Yemina ne ottiene 7.

Per formare un governo occorre raccogliere alla Knesset almeno 61 seggi. Lo spoglio dei voti proseguirà nelle prossime ore e la pubblicazione dei dati ufficiali è prevista nel corso della giornata. (Fonti: Haaretz, Jerusalem Post, Ansa)