Israele: confermata l’espulsione per la Maguire, irlandese Nobel per la pace

Pubblicato il 4 Ottobre 2010 22:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2010 22:30

Espulsione confermata per Mairead Maguire, l’attivista e premio Nobel per la pace irlandese respinta martedì 28 settembre come “persona non grata” alla frontiera d’Israele e trattenuta d’allora in stato di fermo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv in attesa del completamento dell’iter dei suoi ricorsi. Lo ha deciso oggi la Corte suprema israeliana in ultima e definitiva istanza dopo 2 precedenti gradi di giudizio.

La pronuncia era stata sollecitata dalla stessa Maguire, che aveva preferito restare sotto detenzione nei giorni scorsi pur di non subire l’espulsione senza combattere dinanzi alla giustizia, dopo aver detto di aver ”giurato in un campo di sterminio nazista” di voler mantenere l’impegno a lavorare a favore dei ”bambini che hanno fame”.

La premio Nobel irlandese era giunta il 28 settembre all’aeroporto di Tel Aviv assieme ad altri pacifisti occidentali con l’intenzione di raggiungere i Territori palestinesi nell’ambito d’una missione di sostegno a bambini bisognosi.

Era stata tuttavia respinta dalle autorità israeliane a causa della sua partecipazione alla spedizione del battello di aiuti “Rachel Corrie” (considerata illegale da Israele), bloccata nel giugno scorso senza incidenti mentre cercava di aggirare l’embargo marittimo imposto dal 2007 dallo Stato ebraico alla Striscia di Gaza: l’enclave palestinese controllata da tre anni dagli islamico-radicali di Hamas.

La missione della “Rachel Corrie” si era svolta a pochi giorni di distanza da quella, ben più nutrita, della Freedom Flotilla, sfociata nel sanguinoso assalto dei commando israeliani alla nave turca Mavi Marmara e nell’uccisione di nove attivisti.