Assalto alla flottiglia, per Israele ci furono “errori” non “fallimenti”

Pubblicato il 12 luglio 2010 16:51 | Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2010 17:31

Israele ha sbagliato, ma non ha fallito: per l’assalto alla flottiglia di pacifisti pro-Gaza del 31 maggio scorso la commissione d’inchiesta interna ha dato il suo verdetto.  In un rapporto di un centinaio di pagine, consegnato stamani al ministro della difesa Ehud Barak e al capo di stato maggiore Gaby Ashkenazi, i miliatari hanno stabilito che ci furono ”errori”, ma non ”fallimenti”, soprattutto ai livelli più alti in quel blitz alla nave turca in cui morirono 9 persone.

La commissione ha criticato le forze armate per non aver preparato piani alternativi a quello adottato, nel caso di una resistenza violenta all’arrembaggio dei suoi commando e ha stabilito che l’intelligence militare ha errato nel non considerare ”terroristica” l’Ong turca IHH, che organizzò la flottiglia di navi di aiuti e di attivisti filopalestinesi, astendendosi perciòdal raccogliere sufficienti informazioni su di essa.