Flottiglia verso Gaza, il capo di Stato maggiore israeliano: “I turchi spararono per primi”

Pubblicato il 11 agosto 2010 20:35 | Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2010 20:35

Il capo di Stato maggiore israeliano Gabi Ashkenazi

I commando militari che hanno condotto il raid del 31 maggio scorso contro la Freedom Flotilla diretta a Gaza hanno agito in modo “proporzionato e corretto”: è questa la testimonianza che il capo di Stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Gabi Ashkenazi, ha deposto stamattina davanti alla Commissione Turkel incaricata dal governo Netanyahu di far luce sul blitz costato la vita a nove attivisti turchi pro-palestinesi.

“I commando hanno agito con calma, coraggio e morale”, ha detto Ashkenazi alla commissione interna guidata dall’ex giudice Jacob Turkel. Le azioni dei soldati sono state “proporzionate e corrette”, ha aggiunto. Il generale ha quindi spiegato che gli sviluppi del raid, condotto in acque internazionali per fermare il convoglio di navi con aiuti umanitari diretto a Gaza, erano impossibili da prevedere. “Dal momento che è iniziata l’operazione, è stato subito chiaro che le circostanze erano senza precedenti”, ha detto. Il capo di Stato maggiore israeliano abbandonerà il proprio incarico a febbraio al termine del mandato di quattro anni durante il quale si è sempre più allontanato dalle posizioni del ministro della Difesa Ehud Barak.

Ashkenazi ha anche precisato che i militari impegnati nel raid contro la Freedom Flotilla hanno aperto il fuoco contro i passeggeri delle Mavi Marmara in quanto sentivano la propria vita in pericolo. “I soldati hanno aperto il fuoco in modo legittimo – ha affermato -. Hanno sparato solo quelli che dovevano”.

Il capo di Stato maggiore ha quindi dichiarato che “le Forze di Difesa israeliane sono un’organizzazione trasparente che studia i propri errori, esamina le proprie azioni e indaga su ogni operazione. Mi sono concentrato soprattutto sulle azioni della Shayetet (l’unità di incursori della Marina Israeliana, ndr) non appena il raid è iniziato”.

Parlando del blocco navale israeliano su Gaza, Ashkenazi ha detto che “Hamas ha percorso una lunga strada”, ha “condotto numerosi omicidi in centri cittadini e assediato Gaza in modo brutale. Fa parte di un’ideologia estremista rifiutare l’esistenza di Israele e minaccare lo Stato di Israele. È il lancio di migliaia di razzi (da Gaza, ndr) ad aver portato all’Operazione Piombo fuso” condotta dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza.

Il capo di Stato maggiore israeliano ritiene anche che Hamas stia espandendo le proprie attività di contrabbando per ottenere missili a lungo raggio e missili anti carro. “Questo rafforzamento non sarebbe stato possibile senza una politica di sostegno del terrore, portata avanti in particolare dall’Iran”, ha detto Ashkenazi alla commissione Turkel.