Israele avverte Iran: “Abbiamo compiuto il primo attacco al mondo con F-35”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 maggio 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2018 23:20
Israele avverte Iran: "Abbiamo compiuto il primo attacco al mondo con F-35"

Israele avverte Iran: “Abbiamo compiuto il primo attacco al mondo con F-35” (Foto Ansa)

TEL AVIV  –  E’ stato compiuto da Israele il primo attacco al mondo con i jet F-35 con tecnologia Stealth, ovvero invisibili ai radar.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A dirlo, a pochi giorni dall‘ennesimo massacro di civili palestinesi a Gaza, è il comandante dell’aviazione israeliana, generale Amikam Norkin.

Il generale si riferiva alle installazioni iraniane in Siria. Gli Adir (nome ebraico dell’F35, che significa Possente) “sono già operativi e partecipano a missioni di combattimento”, ha detto. “In realtà abbiamo condotto il primo attacco operativo al mondo con F35. Con loro abbiamo colpito due volte in Medio Oriente. La nostra aviazione è pionieristica, leader mondiale”.

Norkin, secondo i giornalisti invitati all’evento, ha poi mostrato la fotografia di un Adir ripreso mentre di giorno sorvolava Beirut. Questa rivelazione è stata interpretata come un ulteriore messaggio di avvertimento verso gli Stati vicini.

Di fronte ai comandanti delle aviazioni straniere, invitati in Israele per celebrare il 70° anniversario dell’aviazione israeliana, Norkin ha riassunto gli eventi militari che hanno direttamente opposto Israele ed Iran in Siria. “Dalla base T4, a 250 chilometri da Israele – ha affermato – la Forza Quds (iraniana) ha cercato mesi fa di attaccarci con un drone che si è infiltrato nel nostro territorio”.

In seguito Israele ha notato l’arrivo in Siria di missili iraniani di lunga gittata e di razzi nonché, ha precisato Norkin, un lanciamissili Uragan. Contro il Golan questo mese gli iraniani hanno lanciato 32 razzi, quattro dei quali sono stati intercettati mentre gli altri sono caduti fuori da Israele. L’aviazione israeliana – ha proseguito Norkin – ha allora colpito decine di obiettivi iraniani in Siria ed anche batterie SA dell’antiaerea siriana dopo che esse avevano lanciato 100 missili terra-aria contro i jet israeliani.

Secondo gli analisti, l’insolita loquacità del generale è stata studiata ad arte per avvertire gli Stati vicini, nonché Iran e Russia, che Israele intende mantenere la propria libertà di azione in Siria, nell’intento di rimuovere quella che definisce “la minaccia iraniana”. Le rivelazioni sull’utilizzo degli F35 vengono spiegate come un tentativo di accrescere il proprio deterrente. Mercoledì 23 maggio i comandanti delle aviazioni straniere (fra cui quella italiana) saranno ricevuti dal premier Benyamin Netanyahu.

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