Israele: scandalo sessuale blocca la nomina del nuovo capo della Polizia

Pubblicato il 19 Novembre 2010 22:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 22:28

Uri Bar-Lev

Uno scandalo a sfondo sessuale sta gettando in questi giorni ombre sulla designazione del nuovo capo della polizia israeliana. La procedura di nomina da parte del governo – scrive oggi la stampa locale – è stata sospesa ieri dal procuratore di Stato, Yehuda Weinstein, sulla base di un’inchiesta per presunte molestie aperta nei confronti del generale Uri Bar-Lev, pretendente numero uno all’incarico. Bar-Lev e’ stato tirato in ballo dall’ex direttore generale del ministero della Sicurezza Interna Hagai Peleg, considerato un suo rivale fra i ranghi dell’amministrazione e costretto a dimettersi appena una settimana fa dopo essere stato a sua volta accusato di abusi sessuali.

Peleg, stando ai giornali, avrebbe fatto il nome di una donna molestata dal generale. E la presunta vittima, dopo aver a suo tempo taciuto, avrebbe ora accettato di deporre. Bar-Lev, indicato da mesi come il piu’ probabile successore dell’uscente David Cohen alla testa della polizia, ha subito smentito ogni cosa, definendo ”impeccabile” il proprio comportamento e denunciando le accuse di Peleg come una vendetta e una montatura ordita per screditarlo. Ma la procura ha per ora bloccato tutto, in attesa di vederci chiaro. Approdato nelle forze dell’ordine dopo una carriera militare da ufficiale degli artificieri, costatagli la perdita di una gamba in un’azione di sminamento, Uri Bar-Lev, 51 anni, e’ noto per aver creato e diretto malgrado la menomazione l’unita’ d’elite della polizia dei Gideonites.

Gia’ capo del dipartimento investigativo di Gerusalemme e poi della pubblica sicurezza nel sud d’Israele, fu destituito nel 2008 sull’onda di contrasti con Cohen, ma e’ stato in seguito reintegrato grazie a un ricorso giudiziario. Attualmente e’ ufficiale di collegamento della polizia israeliana negli Usa.

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