Afghanistan. Karzai ribadisce l’impegno che polizia e forze armate garantiranno la sicurezza entro il 2014

Pubblicato il 20 luglio 2010 18:16 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2010 18:16

Il presidente Hamid Karzai e il segretario di stato Usa Hillary Clinton

Il presidente afgano Hamid Karzai ha ribadito martedi l’impegno da parte di polizia e forze armate di assumersi la responsabilità di mantenere la sicurezza nel Paese entro il 2014, ed ha esortato i soi sostenitori internazionali di distribuire una parte maggiore degli aiuti attraverso i canali govwernativi.

Karzai ha parlato nel corso di una conferenza internazionale sull’Afghanistan durata un giorno che si è svolta in un momento critico: le forze Nato e afgane hanno lanciato una massiccia operazione per scacciare i talebani dalle loro roccaforti e gli insorti stanno reagendo con forza.

Oggi hanno lanciato razzi sull’aeroporto di Kabul costringendo l’aereo che trasportava il segreario generale dell’Onu Ban Ki-moon e il ministro degli esteri svedese a cambiare rotta.

Karzai ha detto che l’Afghanistan ed i suoi alleati occidentali ”condividono un crudele nemico”, ma ha aggiunto che la vittoria arriverà quando agli afgani sarà data la maggiore responsabilità possibile nel combattere la ribellione entro i suoi confini.

Alla conferenza hanno partecipato diplomatici internazionali, il segretario dell’Onu e il segretario di stato americano Hillary Clinton.

La Clinton ha cercato di placare le preoccupazioni riguardo al ritiro delle truppe americane, che secondo il presidente Barack Obama dovrebbe cominciare entro luglio del 2011. ”Non abiamo alcuna intenzione di abbandonare la nostra missione di fare dell’Afghanistan un Paese stabile e sicuro”, ha detto.

Dal canto suo, il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato che l’alleanza  non permetterà mai ai talebani di rovesciare il governo di Kabul. ”La nostra missione – ha detto –  terminera solo quando gli afgani saranno in grado di mantenere la sicurezza con le loro forze”