G8/ Arriva George Clooney: “Girerò un film a L’Aquila”, bagno di folla nella tendopoli

Pubblicato il 9 Luglio 2009 16:37 | Ultimo aggiornamento: 9 Luglio 2009 18:35

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«Girerò un film a L’Aquila alla fine di settembre». Annuncio a sorpresa di George Clooney, arrivato in Abruzzo insieme al collega Bill Murray e a Walter Veltroni per inaugurare  a San Demetrio un auditorium costruito con i fondi raccolti dai premi Nobel. «Abbiamo fatto i sopralluoghi per le location prima del terremoto e le abbiamo rifatte dopo. Credo sia un modo per ridare slancio a questa economia», ha detto. «In questi casi il problema è che chi viene qui per aiutare lo fa per un breve periodo e poi smette. Probabilmente questo è il motivo per cui il G8 è qui, in un luogo dove si è verificata una tragedia che ha provocato tanti morti e tanti feriti. Quello che occorre adesso, è attirare l’attenzione e siamo qui per questo. La stessa situazione che hanno i rifugiati nei campi del Darfour, lo stesso problema di attirare l’attenzione che si è venuta a creare a New Orleans».

Clooney è arrivato nel primo pomeriggio a Sant’Eusanio Forconese, ieri piccolo paese, oggi tendopoli, atterrando in elicottero. Come prevedibile un vero bagno di folla ha accolto i due attori. Clooney, elegante in un completo grigio e camicia blu, ha salutato tutti in italiano.

A colpirlo particolarmente è stata la vista delle macerie. «Incredibile – ha detto -. A Los Angeles siamo abituati ai terremoti, io ne ho vissuti due, ma nessuno ha lasciato danni simili. La gente vuole tornare a casa – ha continuato -. Mi sembra molto importante dare attenzione a un territorio così ferito dal sisma, se la mia presenza attira l’attenzione dei media io sono felice».

L’attore ha dedicato un pensiero al G8 in corso: «È importante che i leader mondiali del G8 riuniti qui facciano di più per l’Africa, perché finora non hanno fatto sempre tutto quello che dovevano fare».

«George – ha commentato Veltroni – è una persona che unisce al talento artistico una grande coscienza civile, è molto importante che lui sia qui».