La Corea del Nord minaccia di bloccare il traffico di confine col Sud, e la Clinton ribadisce appoggio Usa a Seul

Pubblicato il 26 maggio 2010 14:11 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 14:11

Il segretario di stato Hillary Clinton e il presidente sudcoreano Lee Myung-bak

La Corea del Nord ha minacciato mercoledi di chiudere il traffico di confine con la Corea del Sud e di bombardare gli altoparlanti di Seul che trasmettono propaganda per la prima volta da sei anni, mentre si acuiscono le tensioni tra i due Paesi riguardo all’affondamento della nave da guerra sudcoreana Cheonan.
Un team internazionale di inquirenti ha concluso che la nave è stata affondata da un siluro lanciato da un sottomarino nordcoreano.

L’ulteriore deterioramento dei rapporti tra Seul e Pyongyang giunge durante la visita nella capitale sudcoreana del segretario di stato americano Hillary Clinton, che ha definito in una conferenza stampa l’azione di Pyongyang ”una inaccettabile provocazione”, aggiungendo che ”la comunità internazionale ha la responsabilità e il dovere di reagire”.

L’affondamento della nave, ha detto la Clinton, sarà portato all’attenzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma il segretato di stato non ha precisato quali misure Stati Uniti e Corea del Sud intendono proporre, anche in considerazione del fatto che la Cina, unico Paese in buoni rapporti con la Corea del Nord, in consiglio ha diritto di veto. Da Pechino finora non è giunto alcun segnale, tranne l’esortazione alle due Coree di procedere con cautela.

Nei colloqui avuti col presidente sudcoreano Lee Myung-bak e col ministro degli esteri Yu Myung-hwan, la Clinton ha ribadito il sostegno americano alla Corea del Sud e l’impegno ad essere al suo fianco ”sempre”.

Intanto la Corea del Sud ha cominciato ad intraprendere misure punitive contro il Nord, che vanno dalla massiccia riduzione del commercio, alla ripresa della propaganda psicologica ed al bando delle navi mercantili di Pyongyang dai porti sudcoreani.