Putin all’Avana con ”regalo”. Condono 90% del debito di 26 mld versol’Urss

Pubblicato il 11 Luglio 2014 18:37 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2014 18:53
Fidel Castro accoglie Putin all'Avana

Fidel Castro accoglie Putin all’Avana

CUBA, L’AVANA -Il presidente russo, Vladimir Putin, è arrivato venerdi all’Avana -prima tappa di una tournèe latinoamericana che lo porterà in Argentina e Brasile, per la finale dei mondiali e il vertice dei Brics- portando con sè il migliore dei biglietti da visita: il condono del 90% dei 26 miliardi di euro di debito che Cuba trascina dai tempi dell’Unione Sovietica.

Putin, accolto all’aeroporto Josè Martì dal primo vicepresidente, Miguel Diaz-Canel, incontrerà l’ex presidente cubano Fidel Castro e il suo fratello e successore, Raul, in una visita che è vista dagli analisti come un chiaro segno di rilancio dei rapporti fra Mosca e l’ex alleato. Non a caso, la stampa ufficiale cubana – l’unica ammessa sull’isola – ha definito “storica” la visita del presidente russo, sottolineando che sarà dedicata allo “sviluppo dei rapporti economico-commerciali, gli investimenti e le prospettive di progetti comuni”.

Il crollo dell’Unione Sovietica, nel 1991, innescò una grave crisi a Cuba, con un crollo di oltre il 30% del Pil dell’isola, ma ora oltre al condono del 90% del debito con Mosca -da decenni una spina nel fianco dei rapporti bilaterali – Putin porta con sè l’impegno di trasformare il 10% restante (da pagare in comode rate) in investimenti nella zona franca del porto di Mariel: il megaprogetto a 45 km dall’Avana sul quale il governo di Raul Castro ha per il rilancio commerciale dell’isola.

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