Leader Hamas ucciso, coinvolti in 11 con passaporti europei

Pubblicato il 15 Febbraio 2010 17:59 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2010 17:59

Le indagini sulla morte di Mahmud Al Mabhuh sono giunte a una svolta: undici persone titolari di passaporti europei, tra cui una donna, sono coivolte nell’ assassinio del di Hamas ucciso il 20 gennaio a Dubai.

Lo ha dichiarato il capo della Polizia dell’emirato, Dahi Khalfan Tamim, aggiungendo che i rispettivi mandati di arresto saranno a breve inoltrati all’Interpol.

Tamim ha ribadito che «non è escluso il coinvolgimento di Israele». Lo stato ebraico ha tuttavia negato, nei giorni scorsi, ogni suo coinvolgimento. Degli undici implicati, sei si sarebbero serviti di passaporti britannici; tre, tra cui una donna, irlandesi – come già anticipato nei giorni scorsi – uno francese e uno tedesco.

Mahmud Al Mabhuh, fondatore delle brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato del Movimento islamico di resistenza palestinese, era stato trovato morto in una camera di albergo a Dubai, poche ore dopo il suo arrivo, con modalità che hanno portato gli inquirenti a tracciare dei parallelismi con le uccisioni eseguite in passato dal Mossad, il servizio segreto israeliano.