Libano, rinviata a giudizio una spia di Israele. Era vicina a Hezbollah

Pubblicato il 10 agosto 2010 15:17 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2010 16:39

Le autorità giudiziarie libanesi hanno rinviato oggi a giudizio l’ex generale Fayez Karam, alto dirigente del partito cristiano alleato degli Hezbollah, con l’accusa di aver lavorato per anni come spia in favore di Israele. Lo riferisce l’agenzia nazionale libanese Nna.

L’agenzia precisa che il procuratore libanese Saqr Saqr ha accusato Karam, della Corrente patriottica libera guidata da Michel Aoun (dal febbraio 2006 alleato maronita del movimento sciita anti-israeliano), di ”aver avuto rapporti con i servizi di sicurezza del nemico, di aver incontrato i loro ufficiali e di avere passato informazioni per telefono”.

Karam, che in passato aveva ricoperto l’incarico di capo dell’antiterrorismo e quello di responsabile del controspionaggio dell’esercito, avrebbe anche rivelato a Israele i contenuti di riunioni a porte chiuse avvenute tra Aoun e dirigenti di Hezbollah. L’ex generale, che secondo alcune fonti di stampa avrebbe già confessato, se venisse giudicato colpevole rischierebbe la pena di morte.

Oltre a quello di Karam, il ministero della giustizia di Beirut ha dall’inizio del 2009 aperto più di 150 fascicoli contro altrettante presunte spie o informatori in favore di Israele. Dietro le sbarre sono finite finora circa 70 persone, mentre molte altre sono latitanti.