Libia, gli insorti: “Fermeremo l’immigrazione e rispetteremo i trattati con l’Italia”

Pubblicato il 29 Marzo 2011 0:55 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2011 0:56

ROMA – ”Parteciperemo (agli sforzi) per fermare l’immigrazione clandestina impedendo loro di entrare in Libia e combattendo le organizzazioni criminali che lo permettono”.

Lo ha detto l’ex ministro della Giustizia libico e attuale leader del Cnt (Comitato nazionale di transizione libico), Mustafa Abdel Jalil, in collegamento con la trasmissione Porta a Porta da un luogo che ha voluto mantenere ”riservato”.

”Noi – ha aggiunto Jalil incalzato da un Bruno Vespa apparso estremamente preoccupato degli interessi italiani in Libia – rispettiamo tutti i trattati firmati con l’Eni e con tutte le altre aziende”. Il Consiglio nazionale di transizione libico, ha quindi spiegato Jalil,  intende rispettare il trattato italo-libico.

Quanto ad una possibile scissione della Libia, l’esponente degli insorti chiude la porta. Questa ”non è una divisione”, una spartizione, ”e’ una rivolta del popolo libico. Loro vorrebbero dividere il paese in due parti, ma questo non avverrà”.