Libia, continua l’avanzata di Haftar verso Tripoli. L’Eni fa rientrare personale italiano

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 6 aprile 2019 13:38 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2019 13:38
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Libia, continua l’avanzata di Haftar verso Tripoli (foto Ansa)

ROMA – Dopo una notte di calma, sono ripresi la mattina di oggi, sabato 6 aprile, gli scontri alla periferia sud di Tripoli tra le forze filo Haftar e quelle fedeli al Consiglio presidenziale libico. Tra il pomeriggio di oggi e la giornata di domani, domenica 7 aprile, secondo quanto scrive Repubblica citando fonti libiche, potrebbe esserci “uno scontro importante” per entrare in città.

Al momento “non è ancora del tutto chiaro come si posizioneranno le milizie della capitale”. Secondo fonti libiche, il fronte di Misurata risulta compatto, come quello di Zintan, salvo qualche minima defezione. “Si attendono le prossime ore per capire se qualcuno abbandonerà il campo”, fanno sapere le fonti.

Forze aeree del Governo di accordo nazionale (Gan) del premier Fayez al-Sarraj (il governo riconosciuto dall’Onu e dalla comunità internazionale ndr) hanno intanto compiuto raid su postazioni dell’Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar a Mizda (a sud di Garian), e Sog Al-Khmies (a sud-est di Tripoli).

Lo scrive un tweet del sito Special Monitoring Mission to Libya (Smm), citando una fonte Lna la quale ha sostenuto che non vi sono stati né morti né feriti. Un primo raid delle forze del Gan era stato segnalato ieri da media ad al-Hira, a nord di Garian, una città a un’ottantina di chilometri in linea d’aria dal centro di Tripoli. Mizda a sua volta è circa 80 km più a sud.

L’Eni ha deciso di far rientrare il personale italiano in Libia

Vista la situazione incerta, in accordo con la Farnesina,  l’Eni ha deciso di far rientrare il personale presente in Libia. Secondo fonti della compagnia si tratta di “una decisione precauzionale”, come già avvenuto in altre occasioni.

Il personale italiano dell’Eni in Libia è presente a Tripoli, nel giacimento di Wafa, in Tripolitania, e in quello di El Feel, a sud. “La situazione nei campi è sotto controllo e stiamo monitorando l’evolversi della situazione con molta attenzione”, ha riferito un portavoce dell’Eni spiegando che l’azienda “non ha personale attualmente presente a Tripoli”.

Fonte: Ansa, Repubblica