Libia, ministro Terbil: “Capiremo come è morto Gheddafi”

Pubblicato il 2 Dicembre 2011 12:47 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2011 13:31

ROMA – ”Le informazioni che abbiamo ora sono che Muammar Gheddafi e’ stato ucciso in una sparatoria ma non sappiamo come e’ successo”. Lo ha affermato Fathi Terbil, ministro della Gioventu’ del Cnt e celebre avvocato delle famiglie delle vittime della strage di Abu Salim, dove il rais ordino’ l’uccisione di 1.300 persone in un solo giorno.

”Per capire quello che e’ successo veramente a Gheddafi abbiamo istituito una commissione di inchiesta che dovra’ fare piena luce sulla vicenda nell’interesse della nuova Libia”, ha detto all’ANSA il ministro, a Roma per ritirare il premio internazionale per i diritti umani Ludovic Trarieux. Il rais e’ stato ucciso il 20 ottobre scorso a Sirte: l’ex premier del Cnt Jibril ha ipotizzato che ”una mano straniera” abbia ordinato l’assassinio di Gheddafi”.

”L’Occidente non abbia paura della legge islamica perche’ porta pace, giustizia e diritti”. Lo ha detto all’ANSA Fathi Terbil, ministro della Gioventu’ del Cnt e noto avvocato per i diritti umani in Libia, rispondendo alla domanda se la sharia verra’ introdotta nella nuova costituzione libica.

”La sharia e’ certamente la fonte principale del diritto ma non l’unica”, ha detto il ministro a Roma per ricevere il premio Ludovic Trarieux patrocinato dal Consiglio nazionale forense.

”E’ evidente che ci sono varie realta’ nel mondo in cui la legge islamica viene applicata con pace, e dove tutti i diritti civili vengono rispettati. Il tema e’ quello dell’interpretazione”, ha aggiunto sollecitando l’Occidente a non collegare la sharia con il fondamentalismo e il terrorismo.