Libia, Obama: “Stiamo vincendo. Evitata una catastrofe”

Pubblicato il 26 Marzo 2011 19:41 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2011 19:46

NEW YORK – ”La missione in Libia sta avendo successo”. Il presidente americano Barack Obama cerca, con il messaggio del sabato, di rassicurare gli americani, preoccupati per i rischi dell’intervento militare al di là dell’Oceano.

In attesa del discorso alla nazione sulla Libia in programma lunedì 28 marzo alle 19.30 (l’ 1.30 di martedì in Italia) Obama, sotto assedio del Congresso che lo accusa di aver preso la missione alla leggera e senza aver programmato una via di uscita, spiega: ”Gli Stati Uniti non possono, e non devono, intervenire ogni volta che c’è una crisi in una parte del mondo”.

”Ma credo fermamente che quando innocenti sono brutalizzati, quando qualcuno come Gheddafi minaccia un bagno di sangue e quando la comunità internazionale è preparata ad agire insieme, è nel nostro interesse nazionale agire. E’ nostra responsabilità. E questo è uno di questi momenti”.

Obama difende le proprie scelte e le giustifica. L’azione in Libia ”ha evitato una catastrofe umanitaria e le vite di civili, innocenti uomini, donne e bambini, sono state salvate”. Gli ”americani devono essere orgogliosi delle vite salvate in Libia e dell’operato dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme che ancora una volta hanno dimostrato di difendere i nostri interessi e i nostri ideali”.

”Stiamo avendo successo. Le difese anti-aeree della Libia sono state annientate. Le forze di Gheddafi non avanzano” aggiunge, sottolineando: ”La nostra missione in Libia e chiara”, ovvero attuare la risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che si limita a proteggere i civili.

”Il ruolo delle forze americano è limitato”: con gli alleati si e’ deciso che ”la responsabilità della missione passasse dagli Stati Uniti ai nostri alleati e partner della Nato. E’ così che la comunità internazionale funziona, più paesi, non solo gli Stati Uniti, a condividere la responsabilità e il costo della pace e della sicurezza”.

Gli Stati Uniti e gli alleati – secondo le indiscrezioni raccolte dal Washington Post – stanno considerando la possibilità di fornire armi agli insorti libici per aiutarli a sconfiggere le forze del colonnello Gheddafi. L’amministrazione Obama valuta ”flessibile” la risoluzione dell’Onu per consentire tale assistenza ai ribelli di Gheddafi.

Per Gene Cretz, l’ambasciatore Usa in Libia di recente richiamato, è una ”possibilità” che i funzionari dell’amministrazione Obama ”stiano esaminando tutte le opzioni” sulla ”potenziale assistenza che potremmo offrire”, ma che non è stata ancora presa nessuna decisione.