Libia, l’Isis contro Paolo Gentiloni: “Rappresenta l’Italia crociata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Febbraio 2015 17:08 | Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2015 19:03
Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni

ROMA – “Ministro dell’Italia crociata”, così l’edizione odierna del radiogiornale ufficiale dell’Isis ha definito il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni. Una risposta, quella dell’Isis, alle parole di Gentiloni che dopo l’avanzata delle milizia jihadiste in Libia aveva dichiarato che “l’Italia è“pronta a combattere in un quadro di legalità internazionale”.

L’edizione mattutina del giornale-radio di al Bayan, l’emittente che trasmette dalla capitale dell’Isis in Iraq, afferma che Gentiloni, “ministro degli esteri dell’Italia crociata”, “dopo l’avanzata dei mujahidin in Libia ha detto che l’Italia è pronta a unirsi alla forza guidata dalle Nazioni atee per combattere lo Stato islamico”. L’espressione “Nazioni atee” in arabo è un riferimento implicito alle Nazioni Unite: le due espressioni in arabo sono molto simili.

Intanto l’Isis a Sirte ha distribuito volantini annunciando l’intenzione di prendere anche Misurata: lo riferiscono fonti libiche. Dopo Tripoli e Bengasi, Misurata è la terza maggiore città della Libia e principale porto. Finora è stata fedele al governo di Tripoli. E’ circa 250 chilometri a ovest di Sirte.