Libro rivela: Fbi voleva Clinton imputato. Monica: ‘Bill mentì”

Pubblicato il 18 Dicembre 2009 15:54 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2009 17:56
Susan McDougal

Susan McDougal

Un libro che deve ancora uscire in America rivela che, al tempo dello scandalo Sexgate, l’FBI voleva a tutti i costi l’imputazione dell’allora presidente Usa, Bill Clinton, e ci fu un duro scontro del Bureau con il Secret Service, incaricato della protezione del presidente e accusato dagli agenti federali di omertà.

Altre rivelazion: Clinton mentì sotto giuramento nel descrivere al gran giurì che indagava sulle sue relazioni con Monica Lewinsky il carattere dei loro incontri, parole della stessa Lewinsky.

E ancora: Clinton era furioso con i giudici, che vedeva parte di un grande complotto della destra, accusa che venne poi pubblicamente lanciata dalla moglie Hillary, la quale preferì passare sopra le corna e puntare alla politica.

Rivisitando la vicenda, scambiando destra e sinistra, moglie e mariti, procuratori e giudici, ci sono dei dattagli che hanno un suono per noi italiani un po’ familiare.

Delle persone che in qualche modo hanno avuto a che fare con la vicenda, Hillary Clinton è una delle poche a non avere voluto parlare con l’autore della ricerca,  un autorevole docente universitario di diritto, Ken Gormley, che ne ha tratto un voluminoso saggio (769 pagine).

“The Death of the American Virtue” uscirà in libreria in febbraio, ma il giornale online Politico.com ne ha ottenuto alcune anticipazioni. Gormley conferma che Clinton ebbe un’altra relazione segreta, con l’amica dell’affare immobiliare Whitewater, Susan McDougal, la quale si fece anche 18 mesi di carcere per oltraggio  alla corte per essersi rifiutata di dire cose dannose per Clinton. All’epoca si pensò a una donna di rara fibra e di assoluta dedizione al partito e al presidente. secondo queste notizie, il legame politico trovò in quello personale un forte ricostituente.

Non si tratta di un libro anti Clinton, tuttavia: Gormley non risparmia colpi  anche al procuratore Kenneth Starr, che viene descritto come un uomo arrogante, pieno di sé e privo del senso delle proporzioni.

Gormley afferma che l’indagine sul Sexgate che portò alla messa in stato di accusa di Clinton in Congresso, fu viziata fin dall’inizio da errori da parte dei collaboratori di Starr nell’interrogatorio della Lewinsky nel gennaio 1998: i vice del magistrato continuarono a torchiare la ragazza anche dopo che questa aveva chiesto di esser assistita da un avvocato. Secondo Gormley, la Lewinsky oggi ritiene che Clinton mentì durante la testimonianza al gran giuri: “I giurati gli fecero domande molto precise a cui lui rispose in modo non veritiero”, ha scritto l’ex stagista al professore, un’affermazione su cui l’avvocato di Clinton, David Kendall non ha voluto fare commenti.

”The Death of American Virtue” fornisce un dettagliato resoconto sull’intera vicenda. Tra i punti salienti:

– La conferma della relazione avuta da Clinton con la McDougal;

– L’asserzione secondo cui la Lewinsky accusa Clinton di aver mentito ai magistrati inquirenti riguardo alla loro relazione;

– Il magistrato inquirente Robert Ray era pronto ad incriminare Clinton appena lasciata la Casa Bianca se non  avesse ammesso di aver mentito;

-Il presidente Clinton non si è mai reso contro di quanto fosse vicino all’incriminazione;

– I magistrati inquirenti si scontrarono aspramente con un avvocato della difesa che li aveva accusati di aver interrogato la Lewinski nel 1988 senza che fosse assistita da un legale;

– ci fu uno scontro aspro tra Jennifer Gant, funzionario di alto livello dell’Fbi e Lewis Merletti, capo del Secret Service. La Gant accusò Merletti di naascondere la verità su Clinton, mentre  Merletti si fidava sempre meno della correttezza dell’Fbi

Gormley ha parlato con Clinton quattro volte e otto con Starr otto volte durante la stesura del libro. Una persona che non è riuscito a intervistare è la moglie di Clinton, Hillary, attuale. segretario di stato. Gromley le ha ripetutamente richiesto un incontro ma lei ha sempre rifiutato.