Marò arrestati, Monti e Ashton chiedono nuove regole contro i pirati

Pubblicato il 13 Marzo 2012 12:56 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2012 13:58

BRUXELLES – La cooperazione tra la Ue e l’India nella lotta alla pirateria e ”il reciproco interesse” a cooperare ”nel regolamento di guardie private di sicurezza nel contesto dell’organizzazione marittima internazionale” hanno impegnato l’alto rappresentante Catherine Asthon e il premier Mario Monti nel loro colloquio sulla vicenda dei maro’ detenuti in India. ”La base legale dell’ingaggio di personale armato su navi che trasportano merci sensibili e’ qualcosa che va visto”, ha spiegato la portavoce della Ashton.

L’alto rappresentante Ashton ritiene che la vicenda dei due militari italiani vada inserita ”nel piu’ ampio contesto” della lotta internazionale alla pirateria, ha riferito la portavoce Maja Kocijancic. E’ nell’ambito del contrasto ai pirati che e’ stato recentemente introdotto il concetto di ”navi che possono assumere ed avere a bordo personale armato”, ha spiegato. ”E’ una questione nuova che deve essere affrontata e regolata in modo piu’ ampio”, ha detto la portavoce. ”Servono basi legali chiare e questa esigenza va oltre i casi specifici”, ha precisato la portavoce. Nell’immediato, la Ue ”resta in contatto sia con la parte italiana che con la parte indiana e lavora per una conclusione soddisfacente della vicenda”, ha detto Kocijancic.

L’alto rappresentante dell’Ue Catherine Ashton ”si e’ impegnata ad intraprendere ogni possibile ulteriore passo per arrivare ad una soluzione positiva” della vicenda dei maro’ italiani detenuti in India. Lo sottolinea il Premier Mario Monti, in una nota diffusa a Bruxelles. La Ashton, che nel corso dell’incontro di stamane con Monti ha riferito sui piu’ recenti contatti avuti con le autorita’ indiane, si legge nella nota del presidente del Consiglio, ”ha sottolineato alle autorita’ di Delhi la necessita’ di inquadrare questo incidente nel contesto della cooperazione internazionale nella lotta contro la pirateria”.

E di dare ”ulteriore impulso alla discussione in corso per giungere alla definizione di regole internazionali sulla presenza di personale delle forze armate a bordo di navi mercantili”. Monti e l’alto rappresentante Ue, rimarranno ”in stretto contatto” per seguire gli sviluppi della vicenda”.