Marò, Italia chiede al tribunale dell’Aja rientro di Girone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2015 11:43 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2015 11:43
Marò, Italia chiede al tribunale dell'Aja rientro di Girone

Salvatore Girone

ROMA – L’Italia ci riprova. E dopo il no del tribunale del mare di Amburgo si rivolge ai giudici che da questo momento prenderanno in mano lo spinoso caso dei marò, quelli del tribunale arbitrale dell’Aja, per chiedere che Salvatore Girone possa tornare in Italia e attendere nel suo Paese la decisione che lo riguarderà.

Dopo quattro anni in India e considerando che anche la decisione del tribunale arbitrale potrebbe richiedere tempi lunghi, l’Italia chiede ai giudici di “riconoscere e proteggere alcuni diritti fondamentali anche prima delle soluzione definitiva della controversia”. E lo fa con una richiesta di misure provvisorie, da discutere prima di entrare nel merito della vicenda.

In attesa dell’udienza già fissata per il 13 gennaio (che coincide peraltro con la scadenza del “permesso” di curarsi in Italia concesso a Massimiliano Latorre), sarà dunque il tribunale arbitrale a dover fissare una data per discutere la richiesta italiana. Una richiesta annunciata dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni che, spiega la Farnesina, si inserisce nella decisione presa nell’agosto scorso dal Tribunale del mare di Amburgo di sospendere tutti i procedimenti a carico dei due fucilieri. In quell’occasione i giudici di Amburgo respinsero la richiesta di rientro di Girone presentata dall’Italia spiegando che si trattava di un argomento di competenza del tribunale di arbitrato dell’Aja, che loro non potevano dunque esaminare.