Medio Oriente, il piano di Donald Trump: “Due Stati, Gerusalemme capitale indivisa di Israele”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Gennaio 2020 19:22 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2020 21:49
Medio Oriente, il piano di Donald Trump: "Due Stati, Gerusalemme capitale indivisa di Israele"

Medio Oriente, il piano di Donald Trump: “Due Stati, Gerusalemme capitale indivisa di Israele” (Nella foto Ansa, Trump e Benjamin Netanyahu)

WASHINGTON – Gerusalemme capitale indivisibile di Israele, ma con la possibilità per i palestinesi che la capitale del loro futuro Stato venga stabilita nei quartieri arabi della città, a Gerusalemme est: sono alcuni dei punti presenti nel piano del presidente Usa Donald Trump per il Medio Oriente. 

Il piano prevede “investimenti per 50 miliardi di dollari a favore dei palestinesi”, ha detto Trump in una conferenza stampa congiunta con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Ci sono molti stati pronti ad investire”, ha assicurato il presidente americano. “Questa potrebbe essere l’ultima opportunità per arrivare a una pace in Medio Oriente”.

Trump ha annunciato che, se ci sarà l’accordo tra le parti, gli Usa apriranno un’ambasciata a Gerusalemme Est, confermando che quest’ultima potrebbe essere la capitale del futuro Stato palestinese, e ha poi detto di aver inviato una lettera al presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, sul piano di pace Usa per il Medio Oriente, evocando un tempo di quattro anni per negoziare.

Netanyahu ha poi annunciato che il piano di pace di Trump garantirà a Israele la sovranità sulla Valle del Giordano e che gli Stati Uniti riconosceranno le colonie israeliane nei territori come parte di Israele. Secondo il piano, ha aggiunto il premier israeliano, i rifugiati palestinesi non avranno diritto al ritorno in Israele. Netanyahu si è detto pronto a negoziare con i palestinesi un “cammino verso un futuro Stato”, ma a condizione che questi riconoscano Israele come uno “Stato ebraico”. 

Piano di Trump per il Medio Oriente, no da Hamas e Abu Mazen

Hamas ha respinto il piano di Trump definendolo “aggressivo e provocherà molta ira”. Lo ha detto alla Reuters, riferita dai media israeliani, il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, secondo cui la parte del piano che riguarda Gerusalemme “non ha senso”. “Gerusalemme – ha proseguito – sarà sempre una terra per i palestinesi. I palestinesi fronteggeranno questo Piano e Gerusalemme resterà sempre terra palestinese”. 

Anche il presidente palestinese Abu Mazen ha respinto il piano al mittente: “Gerusalemme non è in vendita, e i nostri diritti non si barattano”, ha detto

Piano di Trump per il Medio Oriente, altolà della Giordania

In un primo commento del piano illustrato dal presidente Trump il ministro degli esteri Giordano Ayman Safadi ha messo in guardia dalle “conseguenze pericolose di qualsiasi misura unilaterale possa essere adottata da Israele e dalla imposizione di fatti sul terreno come la annessione di terreni, la espansione di insediamenti nei territori palestinesi occupati, e la violazione dei Luoghi Santi di Gerusalemme”. Lo riferisce la agenzia di stampa giordana Petra.

La Giordania, ha aggiunto Safadi, condanna ogni violazione del diritto internazionale ed “azioni provocatorie che rischiano di sospingere la Regione verso una maggiore tensione ed una escalation”.  (Fonte: Ansa)