Messico, Calderon. ”Gli Stati Uniti sono il più grande tossicomane del mondo”

Pubblicato il 17 Giugno 2010 9:55 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2010 9:55

Trafficanti di droga arrestati

Il presidente messicano Felipe Calderon, impegnato in una sanguinosa guerra contro i cartelli della droga che soltanto negli ultimi cinque giorni ha causato la morte di centinaia di persone, in un editoriale pubblicato sui giornali del Paese ha esortato i suoi concittadini a continuare a sostenere la sua campagna per debellare i trafficanti.

In un discorso teletrasmesso, Calderon ha poi accusato gli Stati Uniti di alimentare i cartelli con una sempre crescente domanda di droga. ”E come se il nostro vicino fosse il più grande tossicomane del mondo, con una inesauribile fame di stupefacenti”, ha detto il presidente.

Calderon ha poi accusato anche le facili normative statunitensi per l’acquisto di armi, affermando che i membri dei cartelli passano il confine per comprare armi automatiche, la cui vendita è vietata in Messico.

Nel suo discorso Calderon ha detto che la lotta ai trafficanti di droga impiegherà tempo, che costerà risorse altrimenti utilizzabili e molte vite umane. ”Ma”, ha aggiunto, ”è una lotta che renderà unito il popolo messicano e che alla fine vinceremo”.