Washington, Michelle Obama ospita il rapper anti-Bush: l’ira dei Repubblicani

Pubblicato il 12 Maggio 2011 16:01 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2011 16:05

WASHINGTON – Una serata di poesia alla Casa Bianca ha riacceso le polemiche tra i repubblicani e l’attuale presidenza. Su invito della First lady, Michelle Obama, il controverso rapper Common – noto per i testi violenti in cui invitò, tra l’altro, a mandare al rogo George W. Bush – si è esibito davanti a una scolaresca.

L’invito a Common, al secolo Lonnie Rashid Lynn, è stato criticato per prima dalla Fox, che aveva chiesto di revocarlo ricordando la sua “Song for Assata”, in difesa di una donna che aveva ucciso un poliziotto in New Jersey. Per rimarcare il concetto, l’emittente conservatrice di proprietà di Rupert Murdoch era andata a intervistare Sal Maggio, ex collega della vittima, il quale aveva detto a chiare lettere che Common non avrebbe dovuto mettere piede alla Casa Bianca.

Poco dopo erano arrivati gli strali di Sarah Palin, la regina dei Tea Party, che si era scagliata contro la “mancanza di classe e decenza” da parte dei coniugi Obama. Il tam-tam di polemiche si era infuocato al punto tale da costringere il portavoce di Obama, Jay Carney, a difendere pubblicamente il rapper, definendolo un “cantante impegnato socialmente che ha fatto buone cose” per i bambini, specialmente a Chicago, strappandoli dalla strada. E poi, si era giustificato Carney, il presidente Obama non ritene affatto che il brano dedicato all’omicida di un poliziotto sia la “summa” del suo lavoro artistico.

Lo stesso Common si era sfogato su Facebook: “La politica è la politica – aveva scritto il rapper – ma il mio sostegno ai poliziotti che ci difendono ogni giorno non deve essere messo in discussione”. Malgrado le polemiche, l’esibizione alla Casa Bianca è  filata liscia e senza imprevisti. Common non ha fatto alcun accenno alle critiche, affidandosi a citazioni tratte dai ben meno rischiosi discorsi di Martin Luther King.

Mentre Obama si è limitato ad osservare sibillinamente che ognuno “sperimenta il potere della poesia in modo differente”. “Non ci sono regole su ciò che rende bella una poesia”, ha aggiunto. Non è stata la prima volta che il rapper ha cantato per la coppia presidenziale. Nel 2009, in occasione della festa per l’insediamento di Obama, Common si esibì al fianco di altri artisti. E durante la campagna elettorale, divenne inaspettatamente un suo fiero sostenitore. Obama “cambierà l’hip-hop”, aveva profetizzato.

Il video di Common alla Casa Bianca: