Politica Mondo

Migranti, Khalifa Haftar: “Vi aiutiamo a fermarli, ma voi dovete darci elicotteri”

Migranti, Khalifa Haftar: "Vi aiutiamo a fermarli, ma voi dovete darci elicotteri"

Migranti, Khalifa Haftar: “Vi aiutiamo a fermarli, ma voi dovete darci elicotteri” (Foto Ansa)

ROMA – “Finalmente abbiamo avuto un colloquio chiarificatore. Ma restiamo noi a decidere, e soltanto noi, se e in quali circostanze dobbiamo ricorrere alla forza per combattere il terrorismo e difendere i libici in casa loro”: il generale libico Khalifa Haftar non usa mezzi termini. Intervistato da Lorenzo Cremonesi del Corriere della Serail capo della Cirenaica chiarisce: “Finalmente abbiamo avuto un colloquio chiarificatore in questa vostra magnifica capitale. Era necessario ed è stato utilissimo per appianare le tante incomprensioni reciproche. Più che prendere decisioni, ci siamo spiegati a vicenda. Ci saranno altri incontri per approfondire la nostra collaborazione. Anche se è ovvio che restiamo noi a decidere, e soltanto noi, se e in quali circostanze dobbiamo ricorrere alla forza per combattere il terrorismo e difendere i libici in casa loro”.

Per Haftar questo suo primo viaggio ufficiale in Italia è un “successo. Personalmente sono molto contento di aver parlato a lungo con il ministro della Difesa Pinotti, quello dell’Interno Minniti, il capo di Stato maggiore Graziano e il capo dei vostri servizi segreti, che conosco da tempo ormai. Abbiamo parlato dell’impegno comune nella lotta contro il terrorismo e della necessità di fermare l’immigrazione illegale. In proposito ho presentato un piano elaborato, ben consapevole che la Libia non è il punto di arrivo, ma solo un corridoio per i migranti che vengono in Europa”.

Il piano, spiega, “comprende la necessità di trattare con i Paesi confinanti la Libia da cui partono i migranti. Quanto al controllo delle frontiere Sud, le mie forze possono fornire manodopera, ma voi europei dovete inviare aiuti: droni, elicotteri, visori notturni, veicoli…”.

Sul fatto che l’Italia rispetta l’embargo Onu contro l’invio di materiale bellico in Libia, Haftar afferma: “Da tempo dico che tale embargo va cancellato nei riguardi del nostro esercito nazionale. Tutti i Paesi europei interessati a fermare i migranti dovrebbero revocarlo. Il ministro Pinotti comunque ha già accettato un programma di addestramento dei nostri soldati in Italia”.

Haftar boccia l’accordo raggiunto di recente tra Roma, il governo Sarraj (l’unico ufficialmente riconosciuto) e alcune milizie nell’ovest libico, specie a Sabratha, per bloccare il traffico di migranti: “È un grande errore: il governo italiano non dovrebbe lasciarsi illudere dalle milizie. Pagarle significa cadere in un circolo vizioso: domani faranno la lotta fra loro per spartirsi il bottino e chiederanno più soldi, sarà un ricatto infinito. L’unica forza sovrana è il nostro esercito, che oltretutto non chiede neppure un soldo. Dove noi siamo presenti finiscono il traffico dei migranti e anche il contrabbando di petrolio o di armi. I flussi dei migranti sono diminuiti non grazie alle milizie, ma al nostro esercito che sta estendendo il dominio sul territorio”.

To Top