Il quotidiano Yediot Ahronot: “Militari egiziani nel Sinai per il gasdotto, Israele ne autorizza l’ingresso”

Pubblicato il 16 Febbraio 2011 8:42 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2011 8:59

TEL AVIV – Il governo israeliano ha autorizzato l’ingresso di centinaia di militari egiziani nel Sinai settentrionale, affinché possano proteggere le strutture del gasdotto che è stato danneggiato e messo fuori uso da una potente esplosione all’inizio del mese, secondo quanto afferma il quotidiano Yediot Ahronot.

Alla fine di gennaio Israele aveva compiuto una deroga significativa agli accordi bilaterali di smilitarizzazione del Sinai – la prima negli ultimi 30 anni – accettando l’ingresso in profondità nel Sinai di circa 800 militari egiziani. Questi, secondo Yediot Ahronot, sono stati dislocati a Sharm el-Sheikh, nel sud della penisola, e a Rafah, a ridosso della striscia di Gaza, dove nelle ultime settimane le tribù beduine sono in grande fermento. Alcuni mezzi stampa hanno attribuito proprio ad elementi armati fra i beduini la responsabilita’ dell’ esplosione che ha danneggiato il gasdotto a el-Arish, nel Sinai settentrionale.