Ministro della Difesa Usa: rinuncia per lite con botte alla moglie 9 anni fa

di Caterina Galloni
Pubblicato il 19 Giugno 2019 14:16 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2019 14:16
Ministro della Difesa Usa: rinuncia per lite con botte alla moglie 9 anni fa

Ministro della Difesa Usa: rinuncia per lite con botte alla moglie 9 anni fa

ROMA – Una lite in famiglia finita con botte e sangue nel 2010 è emersa dal passato di Patrick Shanahan, che Donald Trump voleva come ministro della Difesa degli Usa, costringendolo a rinunciare. Shanahan era già al vertice del Pentagono, dove era entrato con Trump nel ruolo di vice ministro, dopo le dimissioni di Jim Mattis a dicembre 2017 quando il presidente USA aveva annunciato la sua intenzione di ritirare le truppe dal Medio Oriente.

Trump, visto il complesso momento internazionale e le possibilità di intervento militare, stava per promuoverlo a ministro full time. Così l’Fbi aveva avviato le sue indagini, come previsto da legge e prassi, in vista della procedura di conferma della nomina da parte del Senato.

La vicenda che è costata a Shanahan la rinuncia risale al 2010, quando lui era uno dei tanti dirigenti dell’industria privata e viveva a Seattle. Un divorzio burrascoso, con accuse reciproche di violenze domestiche fra lui e la moglie ma la volontà dello stesso Shanahan di mantenere l’assoluto riserbo sulle sue vicende personali. La moglie era stata arrestata per averlo aveva colpito con un pugno in pieno viso e il figlio, all’epoca 17enne, era stato a sua volta arrestato per aver picchiato la madre con una mazza da baseball. Sebbene Shanahan abbia sempre affermato di non aver “mai alzato le mani” sulla moglie, la faccenda finì nei registri della polizia.

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Shanahan, le cui dimissioni saranno effettive da domenica prossima, è passato alla storia per aver occupato la funzione di ministro della Difesa ad interim per ben 128 giorni, il lasso di tempo più ampio nella storia degli Usa e ora mentre si prepara un possibile confronto con l’Iran, la leadership militare è di nuovo vacante.

L’annuncio, dato con un tweet dal presidente Donald Trump in cui oltre a ringraziarlo per “il meraviglioso lavoro svolto” sostiene che Shanahan ha rinunciato all’incarico “per dedicare più tempo alla sua famiglia”, immette incertezza nel più alto livello del sistema di sicurezza nazionale in un momento di crescenti tensioni con l’Iran che l’amministrazione Trump accusa di attacchi a due petroliere nel Golfo di Oman. Il Pentagono pochi giorni fa ha schierato nella regione altri 1.000 soldati statunitensi.

Parlamentari senior di entrambi gli schieramenti hanno dichiarato di essere preoccupati che la mancanza di un segretario alla Difesa possa complicare le relazioni degli Stati Uniti con gli alleati e ridurre gli sforzi per affrontare le minacce alla sicurezza. Trump, ha affermato che al posto di Shanahan nominerà ministro della Difesa Mark Esper, l’attuale segretario dell’Esercito ed ex dirigente dell’industria della Difesa dopo aver trascorso molti anni alla società missilistica Raytheon. Fonte: usatoday.com.