Attacco alla flottiglia, Frattini: “Deploro l’uccisione di civili. Israele dia spiegazioni”

Pubblicato il 31 maggio 2010 11:55 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2010 16:04
Ministro degli Esteri Franco Frattini

Ministro degli Esteri Franco Frattini

Il ministro degli esteri, Franco Frattini, ha deplorato in modo assoluto l’uccisione di civili nell’assalto della marina militare israeliana alla flottiglia di Ong diretta a Gaza.

“E’ un fatto assolutamente grave”, ha detto in conferenza stampa alla Farnesina Frattini, che ha chiesto l’apertura di un’inchiesta per capire cosa sia accaduto durante l’assalto israeliano alle navi di aiuti umanitari dirette a Gaza. “E’ indispensabile che un’inchiesta accerti la verità dei fatti che ancora non sono chiari, ha detto, ma è chiaro che dei civili hanno perso la vita.

Secondo il capo della Farnesina questo fatto non deve, pur nella sua assoluta gravità, pregiudicare l’andamento dei negoziati di pace e la soluzione finale per il Medio Oriente. “Ribadisco l’appello che ha fatto più volte l’Unione europea affinché nella Striscia di Gaza, martoriata e sofferente, possano arrivare senza ostacoli, salvo ovviamente i controlli di sicurezza, gli aiuti umanitari che sono necessari”, è stato l’auspicio di Frattini, che ha chiesto a Israele di dare spiegazioni alla comunità internazionale e ha  ribadito: “L’uccisione di civili è “inaccettabile in senso assoluto, al di là delle motivazioni della flottiglia”.

“L’amicizia è un privilegio e una responsabilità. Il privilegio di poter trovare ascolto, la responsabilità di dire quel che si pensa, senza nascondersi: posso quindi dire agli amici di Israele che hanno oggi commesso un errore grave cui bisogna assolutamente porre rimedio”.

È quanto afferma, in un post su Facebook, il ministro degli Esteri Franco Frattini, sottolineando che “la democrazia israeliana deve dare oggi una risposta chiara per continuare ad essere salda e credibile al tavolo della pace con l’Autorità palestinese”.

“Le proteste, anche le più fastidiose, anche quelle animate da spirito di fazione, non vanno combattute con le armi, non valgono il prezzo della vita”, prosegue Frattini ricordando che “c’è chi non vuole la pace e soffia sul fuoco ogni volta che la pace si avvicina; c’è chi cerca di trarre vantaggio e trovare proseliti anche da quest’ultimo grave incidente, su cui va fatta assolutamente luce con un’inchiesta rapida e completa. Per questo – ribadisce il ministro – la democrazia israeliana deve dare oggi una risposta chiara per continuare ad essere salda e credibile al tavolo della pace con l’Autorità palestinese”.