Blitz in Medio Oriente, Ahmadinejad: “Se Israele attacca è finito”

Pubblicato il 4 Giugno 2010 8:26 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2010 9:52

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad

“Ogni mossa aggressiva” da parte di Israele “significherebbe la morte del regime sionista”. Lo ha affermato oggi il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Ahmadinejad ha sottolineato che, secondo la visione dello stesso Khomeini, “il regime sionista è il più importante strumento del dominio” mondiale e “la sua caduta significa la caduta della colonna portante dell’arroganza” globale.

L’Iran chiede un embargo politico ed economico totale contro Israele da parte della comunità internazionale dopo il sanguinoso blitz condotto dalle forze speciali israeliane contro la flottiglia che portava aiuti a Gaza.

La richiesta è stata fatta il 3 giugno notte dall’ambasciatore di Teheran presso le Nazioni Unite, Mohammad Khazai, durante una riunione d’emergenza dell’Organizzazione della conferenza islamica (Oci) svoltasi a New York su richiesta iraniana.

“Tutti gli Stati indipendenti devono ascoltare la loro coscienza e tagliare ogni relazione commerciale, finanziaria e diplomatica con Israele”, ha affermato Khazai, citato dalla televisione di Stato iraniana in inglese PressTv.

Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha avuto intanto il 3 giugno sera una conversazione telefonica con il suo omologo siriano Bashar al Assad sui modi di reagire all’attacco israeliano.

Ahmadinejad aveva avuto un analogo colloquio sempre ieri con il presidente venezuelano Hugo Chavez, che sostiene con convinzione la politica anti-israeliana di Iran e Siria.