Usa. Sarà per Romney, stessa fede, ma i Mormoni dilagano sui social media

Pubblicato il 12 settembre 2012 12:44 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2012 12:57

il Tempio Mormone a Salt Lake City

SALT LAKE CITY, STATI UNITI – Sarà perchè il candidato repubblicano alla Casa Bianca Mitt Romney è della loro stessa fede, ma sta di fatto che i Mormoni stanno dilagando su Facebook.  Dopo 200 anni passati a calcare i marciapiedi di mezzo mondo per convertire, i seguaci della confessione fondata da Joseph Smith hanno rivolto il loro impegno al proselitismo digitale.

La pagina Facebook della Chiesa dei Santi dell’Ultimo Giorno bussa alla tua porta e avanza a colpi di ‘mi piace’: oltre 650 mila negli Stati Uniti. I Mormoni hanno anche un canale YouTube che ha collezionato 40 milioni di video cliccati, mentre in Gran Bretagna i seguaci dell’Angelo Moroni hanno raggiunto su Facebook quasi un milione di persone.

”Un post su Facebook, e raggiungi centinaia di migliaia di persone in un secondo”, ha spiegato l”anziano’ Erich Kopischke: ci vorrebbero mesi, se non anni, a raggiungere lo stesso risultato nel porta a porta.

I Mormoni, 14 milioni di fedeli e il candidato repubblicano il suo aderente piu’ in vista, sono all’avanguardia quanto a strategie digitali. I Testimoni di Geova, un’altra grande religione dallo stesso spirito missionario, vantano sette milioni di membri ma nessuna presenza sui social network. La fede di Romney invece ha scoperto le infinite potenzialita’ del web e un mese fa ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria in cui Facebook e’ parte di un ‘ad unit test” che colloca il marketing tra i messaggi di persone che non avevano fino ad allora espresso interesse in un brand, sia esso un ristorante o una religione.

Lo spot che un utente qualsiasi di Facebook puo’ ricevere sul suo ‘news feed’ include un link a Mormon.org, il sito Web della chiesa di Romney e un video di Stan Checketts, un disegnatore di ottovolanti dello Utah che racconta come ha trovato la fede. Stan e’ parte della campagna ‘I’m a Mormon’, lanciata nel 2010 negli Usa con una serie di manifesti, uno dei quali affisso fuori dal teatro neyorchese dove va in scena The Book of Mormon, il musical satirico dei creatori di South Park. L’obiettivo e’ di contrastare gli stereotipi e diffondere la parola di Dio.

Nessuno scopo politico – assicurano gli ‘anziani’ – per una istituzione che, oltre ad essere una fede, e’ una corporation che vale 40 miliardi di dollari. Ma e’ un dato di fatto che i social network influenzano il voto: secondo uno studio pubblicato su Nature della University of California a San Diego un terzo 300 milioni di elettori americani in piu’ si sono presentati alle urne nel 2010 in virtù di un solo messaggio su Facebook.

Se poi il 6 novembre a votare fosse solo il popolo di Facebook, Barack Obama vincerebbe a mani basse. Che l’attuale inquilino della Casa Bianca abbia piu’ successo di Romney tra il popolo dei social network si sapeva, ma secondo gli ultimi dati di Forbes, il divario e’ diventato enorme.

Il presidente infatti puo’ contare su oltre 28,5 milioni di fan su Facebook, mentre l’ex governatore del Massachusetts si ferma a 6,6 milioni. Tuttavia nonostante la vittoria schiacciante di Obama in termini di seguaci, Romney puo’ contare su sostenitori piu’ attivi i quali condividono dati, informazioni e commenti sugli argomenti che riguardano il candidato del Grand Old Party. Per esempio, oggi 3,3 milioni di iscritti parlano delle ultime notizie su Romney, mentre solo 3,1 milioni fanno lo stesso per Obama.

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