Usa, moschea. I democratici cominciano a prendere le distanze da Obama

Pubblicato il 17 agosto 2010 9:55 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 9:55

Nel dibattito che infuria in America sull’opportunita’ di costruire a New York una moschea non lontano da Ground Zero, il leader dei senatori democratici, Harry Reid, ha preso le distanze dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

In una dichiarazione scritta diffusa lunedi sera, uno dei portavoce di Reid, Jim Manley, ha precisato: ”il Primo Emendamento della Costituzione americana garantisce la liberta’ di religione. Il senatore Reid lo rispetta, ma pensa che la moschea dovrebbe essere costruita da qualche altra parte”.

Obama sabato scorso aveva difeso il principio fondante degli Stati Uniti in base al quale in America e’ garantita la liberta’ di religione, e questo valeva anche nel caso della costruzione della moschea a Ground Zero. Il giorno successivo il presidente aveva però smorzato i toni, sottolineando che il suo era un discorso in generale, e che non si riferiva al caso specifico della moschea di Ground Zero.

In una serie di dichiarazioni e comunicati, i candidati repubblicani alle elezioni di medio-termine previste a novembre, dopo la decisione di Reid hanno invitati tutti democratici al Senato ed alla Camera a chiarire la loro posizione riguardo alla moschea.

Il candidato repubblicano Elliott Maynard, che cerca di prendere il posto del democratico Nick Rahall in West Virginia, ha rilasciato una dichiarazione simile a quelle di molti altri suoi coleghi: ”Per gli americani Ground Zero è un luogo sacro”, ha detto, aggiungendo: ”Credete che i musulmani consentirebbero la costruzione di una chiesa o di una sinagoga alla Mecca?”

Il New York Times, nel valutare la situazione e le passioni che sta scatenando osserva che la questione della Moschea ”è un’altro masso che pesa sulle spalle dei democratici in vista delle elezioni”. Nonostante il piccolo passo indietro compiuto dal presidente Obama, che ha affermato di essere favorevole alla Moschea in base alla libertà religiosa, ma senza però dare il suo esplicito consenso, l’ultimo sondaggio ha accertato che contrario alla costruzione della moschea è il 70 per cento degli americani.