Myanmar (ex Birmania) : San Suu Kyi è riapparsa in pubblico

Pubblicato il 5 Novembre 2009 9:30 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2009 9:55

San Suu Kyi

La leader dell’opposizione e Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, è stata liberata per la prima volta dal 2003 dagli arresti domiciliari a cui è sottoposta per poter incontrare la missione diplomatica statunitense in Birmania più importante degli ultimi 14 anni, con lo scopo di promuovere il dialogo con la giunta militare. La riunione si è svolta presso il Inya Lake Hotel, vicino alla casa dove Suu Kyi, 64 anni, si trova agli arresti domiciliari.

La leader dell’opposizione è apparsa sorridente e di buon aspetto prima di entrare nell’hotel dove ha incontrato il segretario di Stato americano per l’Asia orientale e Pacifico, Scott Campbell, e il vice segretario del Dipartimento Scott Marciel.

La vincitrice del Nobel per la Pace del 1991, per aver chiesto riforme democratiche  in Birmania, ha trascorso 14 degli ultimi venti anni agli arresti domiciliari. Prima di incontrare Suu Kyi, i due diplomatici degli Stati Uniti si erano incontrati a Naypyidaw, la capitale della Birmania, con  il generale Thein Sein, il primo ministro del paese asiatico.

La missione degli Stati Uniti incontrerà i membri del direttivo della Lega Nazionale per la Democrazia (NLD), il partito di Suu Kyi, l’unica formazione che sta resistendo alle pressioni della giunta militare. poi, dopo questa missione verrà anche il Segretario di Stato Hillary Clinton, per cercare come annunciato nel mese di settembre di stabilire un dialogo con i generali birmani nella speranza così di promuovere la democrazia.

Washington prevede in futuro di aumentare le sanzioni contro il regime birmano in accordo con Suu Kyi: l’obiettivo è di convincere i militari a tenere elezioni libere nel 2010. la giunta militare, ha ribadito che le elezioni si terranno senza cedere alle richieste dell’opposizione e della comunità internazionale.

Suu Kyi, lo scorso agosto è stata condannata ad altri 18 mesi di arresti domiciliari per impedirle così di prendere parte alla votazione. L’opposizione birmana ha definito una farsa queste elezioni che si terranno dopo che nel 2008 è stata approvata la nuova Costituzione che legittima la presenza dei militari nella vita politica riservandogli il 25% dei posti in parlamento.

Con le elezioni del 1990, in Birmania vinse l’NLD di Suu Kyi sconfiggendo il partito dei generali, che però non ha mai rispettato il verdetto delle urne.