Nato-Russia, Terzi: “Fondamentale rafforzare il dialogo sullo scudo antimissile”

Pubblicato il 28 Maggio 2012 8:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2012 9:33

MOSCA – Il ministro degli esteri italiano Giulio Terzi ha ricordato e rilanciato oggi con un intervento sul quotidiano 'Rossiskaia Gazeta' gli obiettivi di cooperazione della dichiarazione di Roma firmata esattamente dieci anni fa a Pratica di Mare per istituire il Consiglio Nato-Russia. Un organismo da utilizzare anche per superare le divergenza sullo scudo antimissile della Nato in Europa, sottolinea Terzi nell'articolo, intitolato ''La risposta congiunta alle sfide''.

''A Pratica di Mare 10 anni fa l'allora presidente Vladimir Putin e gli altri capi di Stato e di governo dei Paesi membri della Nato riconobbero l'urgenza di superare la logica antiquata del passato e la necessità di lasciarsi alla spalle definitivamente la contrapposizione tra blocchi contrapposti'', scrive il capo della diplomazia italiana, ricordando ''l'idea provvidenziale di unire le intenzioni e le azioni dell'Alleanza e della Federazione russa di fronte alle nuove sfide complesse lanciate alla sicurezza internazionale''.

Terzi ritiene necessario ricordare i motivi e gli obiettivi della dichiarazione di Roma, in particolare oggi, ''quando sorgono opinioni che non coincidono su aspetti importanti della sicurezza nazionale'', come la difesa antimissile.

''E' stata molto opportuna – prosegue il ministro – la conferenza internazionale svoltasi all'inizio di maggio a Mosca (sulla difesa antimissilistica, ndr) che è servita ad un utile scambio di opinioni su questioni tecniche. Nello stesso tempo il recente summit Nato di Chicago ha sottolineato al massimo livello che questo progetto non è diretto contro la Russia e non è in grado di mettere in pericolo i suoi fattori strategici della deterrenza''.

''La cosa più importante è non retrocedere dagli impegni comuni e portare avanti e rafforzare il dialogo su questo problema'', aggiunge. ''Proprio il consiglio Nato-Russia offre la possibilità di discutere su base paritaria i temi controversi, utilizzando il bagaglio della cooperazione e della fiducia acquistato negli ultimi 10 anni. Siamo convinti che queste sfide anche oggi riguardino tutti e noi tutti dobbiamo dare una risposta a queste sfide'', conclude, definendo il bilancio di questi 10 anni come ''sicuramente positivo''.