Nato, ok alla transizione: entro il 2014 via dall’Afghanistan. Obama ringrazia l’Italia

Pubblicato il 20 Novembre 2010 10:49 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2010 14:18

Via libera da parte del vertice Nato alla strategia di transizione in Afghanistan che partirà all’inizio del 2011 e ha l’obiettivo di riconsegnare la sicurezza ”di tutte le province” del Paese alle forze locali ”entro la fine del 2014”.

Lo si legge nel documento finale della riunione Isaf di stamani a Lisbona alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai di cui si è avuta un’anticipazione.

“Non vedo un ruolo combattente per i nostri soldati in Afghanistan dopo il 2014”: lo ha detto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen.

La Nato sostiene gli sforzi afghani nella direzione di ”riconciliare e reintegrare quei membri dell’insorgenza che rinunciano alla violenza, tagliano i collegamenti con i gruppi terroristici e accettano la costituzione afghana”. Lo si legge nel documento finale della riunione Isaf di stamani a Lisbona alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai.

La transizione in Afghanistan ”sarà basata sulle condizioni sul terreno”, non guidata da un rigido ”calendario” provincia per provincia e ”non equivale al ritiro delle truppe Isaf”. ”Rafforzeremo ulteriormente le capacità di garantire la sicurezza delle forze afghane nel momento in cui ”gradualmente” le forze ”combattenti” della Nato assumeranno sempre di più il compito di ”supportare” e formare le forze di sicurezza locali, si legge ancora nel documento.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ”ha ringraziato personalmente Silvio Berlusconi per la leadership italiana” per quanto riguarda l’attività dei formatori in Afghanistan. Lo ha riferito il ministro degli esteri Franco Frattini, ribadendo che Roma invierà altri 200 istruttori in Afghanistan per la formazione delle forze di sicurezza locali.

”Dobbiamo salutare con molto favore gli sforzi che stanno facendo Silvio Berlusconi e Stephen Harper – ha detto Obama -. Grazie alla loro leadership stanno veramente facendo la differenza sul terreno”.

”L’Italia è presente in Afghanistan sin dall’ inizio della missione Isaf e ultimamente ci è stato chiesto dal presidente Obama e dal segretario generale Nato Rasmussen un aumento dei nostri addestratori: comunico che aumenteremo questo numero di altri 200 formatori, portando così il numero dei nostri uomini e donne impegnati sul terreno a 4213”. Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi.

Il vertice di Lisbona ha portato novità anche sul fronte dei rapporti con la Russia. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che il vertice Nato segna oggi uno ”storico” avvicinamento con la Russia. ”E’ una svolta nella cooperazione che può essere definita storica. Un ex-avversario militare diventa ora chiaramente un partner” ha affermato poco prima del summit bilaterale Nato-Russia, con il presidente russo Dmitri Medvedev.