Vertice Nato: approvato il nuovo concetto strategico. E pronto un nuovo inizio con Mosca

Pubblicato il 19 Novembre 2010 20:36 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2010 20:57

La nuova Nato prende forma sulle rive del Tago, in una giornata di pioggia sferzante, molto insolita per Lisbona. Già in serata i 28 hanno approvato il nuovo concetto strategico che modella l’organizzazione alle esigenze delle nuove sfide della sicurezza del ventunesimo secolo.

”Siamo qui per rivitalizzare l’Alleanza Atlantica di fronte alle sfide del ventunesimo secolo”, ha detto il presidente Usa Barack Obama, giunto nella capitale portoghese per partecipare al vertice che il segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen ha definito ”il più importante nella nostra storia”.

L’ambizione è di dare vita ”ad una nuova Nato”, meno burocratica, più snella, in grado di proteggere i cittadini dai nuovi nemici: gli attacchi cibernetici che potenze ostili possono condurre contro le banche e i servizi governativi, i missili a media e lunga gittata che almeno ”una trentina di Paesi” possono lanciare sulle capitali europee, il blocco delle forniture energetiche che possono mettere in ginocchio intere economie.

”Oggi e domani prenderemo decisioni in grado di modellare l’avvenire della nostra alleanza”, è il leitmotiv di Rasmussen. Agli alleati ha così presentato la proposta di nuovo concetto strategico: un documento di 12 pagine nel quale sta scritto il futuro dell’Alleanza, sul quale ha ottenuto il sostegno dei 28 capi di stato e di governo.

La sfida più importante da vincere resta però quella dell’Afghanistan. Con 654 morti, il 2010 è stato l’anno più,  sanguinoso per la missione Isaf. Domani20 novembre, a Lisbona i 48 Paesi che partecipano alla forza internazionale, alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai, approveranno la strategia progressiva di uscita dall’Afghanistan, che prevede l’avvio del passaggio di consegne delle responsabilità della sicurezza in mani afghane nella prima parte del 2011 e il completamento della transizione alla fine del 2014.

”Una prospettiva realistica”, l’ha definita Rasmussen. Che non è un abbandono, ha però chiarito Obama. La Nato e gli Usa costruiranno con l’Afghanistan ”un partenariato durevole” perché ”sia chiaro che quando gli afghani prenderanno in mano le operazioni, non saranno abbandonati a loro stessi”, ha detto il presidente.

Usa e Nato si preparano anche a realizzare un unico scudo anti-missile: i sistemi già esistenti saranno messi in rete e fatti dialogare tra di loro. La copertura dell’ombrello sarà estesa: non proteggerà solo le truppe impegnate nei teatri di crisi, ma le popolazioni e i territori.

Negoziati intensi hanno consentito di giungere ad un compromesso con la Turchia: come chiesto da Ankara, il documento conclusivo non nominerà gli stati nemici (in particolare l’Iran e la Siria), mentre impegnerà gli alleati a ”cercare una copertura integrale” del territorio turco.

Anche Francia e Germania hanno superato i punti di vista diversi sul disarmo nucleare e il ruolo dello scudo. Nelle conclusioni, la Nato si impegnerà a lavorare per un mondo de-nuclearizzato, ma finché ci saranno armi nucleari a disposizione di gruppi e stati ostili, l’Alleanza manterrà la propria forza di dissuasione.

Nelle ambizioni degli alleati, Lisbona segnerà anche ”un nuovo inizio” nelle relazioni con la Russia. Domani, arriverà il presidente russo Dmitri Medvedev, al suo primo consiglio Nato-Russia. ”Spero che potremo entrare in una nuova fase di cooperazione nella difesa antimissili”, ha auspicato Rasmussen. ”Siamo pronti a condizioni di parita”’, hanno replicato dal Cremlino. ”L’intesaè già pronta”, hanno indicato fonti diplomatiche. L’ultima giornata del vertice saraà segnata dalle manifestazioni di pacifisti e alternativi. ”Saremo in centomila”. La città è sotto assedio, pronta a evitare provocazioni e violenze.

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