Via ai colloqui di pace in Medioriente. Clinton: “Sì a una nuova moratoria agli insediamenti israeliani”

Pubblicato il 14 Settembre 2010 10:13 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2010 10:41

Hillary Clinton

Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha incontrato stamani il presidente egiziano Hosni Mubarak a Sharm el Sheik, dove si apre il secondo round di negoziati diretti israelo-palestinesi. La Clinton avrà poi incontri bilaterali con il premier dello Stato ebraico, Benyamin Netanyahu ed il presidente dell’Anp Abu Mazen. I negoziati si apriranno ufficialmente nella tarda mattinata, con un incontro a tre tra i responsabili Usa, Netanyahu e Abu Mazen. Si tratta del secondo appuntamento dopo la riapertura del negoziato il 2 settembre scorso a Washington. I negoziati diretti proseguiranno poi domani a Gerusalemme, dove Clinton è attesa questa sera.

Israeliani e palestinesi hanno concordato di incontrarsi regolarmente ogni due settimane con l’obiettivo di raggiungere un accordo definitivo ”entro un anno”. Alla vigilia dei colloqui Hillary Clinton ha detto che entrambe le parti devono contribuire a risolvere il contenzioso sulla scadenza della moratoria sulla costruzione di nuovi insediamenti ebraici. La responsabile del Dipartimento di stato ha ribadito che secondo gli Stati Uniti Israele farebbe bene a prorogare la moratoria. ”Siamo di fronte a un ostacolo e deve essere chiaro che per superarlo serve uno sforzo non solo da parte del primo ministro (israeliano) ma anche del presidente (palestinese)”, ha però precisato.

Hillary Clinton ha inoltre sottolineato che quella del negoziato è una strada senza alternative. ‘Per me la scelta è semplice: senza trattative non ci sarà sicurezza e non ci sarà nessuno stato, senza colloqui diretti le prospettive di successo sono nulle”, ha detto.