Netanyahu negli Usa. Obama: “Visita inappropriata. Merkel non l’avrebbe fatto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2015 0:03 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2015 0:03
Netanyahu negli Usa. Obama: "Visita inappropriata. Merkel non l'avrebbe fatto"

Benjamin Netanyahu (Foto Lapresse)

WASHINGTON – Il premier israeliano Benjamin Netanyahu non rinuncia al suo viaggio a Washington ed è scontro aperto con il presidente Barack Obama che parla di visita “inappropriata”: “Angela Merkel non lo avrebbe mai fatto”.

Nonostante la forte e dichiarata contrarietà della Casa Bianca e dell’opposizione interna, il premier israeliano parlerà davanti al Congresso americano, dove è stato invitato dai repubblicani, per denunciare il nucleare iraniano e contestare le basi di un possibile accordo tra Casa Bianca e Teheran.

“Così come sono andato a Parigi, ha ribadito lui, mi recherò ovunque sono invitato per portare la posizione di Israele contro chi vuole ucciderci. Primo di tutti, qualunque regime iraniano che sostenga apertamente piani per distruggerci”.

“A Parigi, ha spiegato Netanyahu parlando davanti ad una platea di attivisti francesi del suo partito (il Likud), ero non solo primo ministro di Israele ma rappresentante dell’intero popolo ebraico. E non avrò esitazioni a dire ciò che occorre per mettere in guardia contro questo pericolo e prevenirlo”.

A dimostrazione che al momento non c’è alcun ripensamento da parte del premier per una mossa che sta mettendo a dura prova i rapporti con gli Stati Uniti guidati da Obama, fonti dell’ufficio di Netanyahu hanno anche negato notizie stampa che riferivano di possibili cambi di programma o mediazioni.

Le informazioni riferivano di un volontà di abbassare i toni del discorso del premier a Washington in modo da essere meno “partigiano” rispetto a repubblicani e democratici. Così come che l’intervento potesse svolgersi a porte chiuse o che Netanyahu potesse parlare alla Convenzione dell’Aipac (la lobby Usa pro Israele) piuttosto che al Congresso.

Ma il premier sembra aver invece deciso di procedere lungo la sua strada. Una sfida che Obama ha raccolto in coda alla visita della cancelliera tedesca a Washington. “Angela Merkel non lo avrebbe mai fatto”, ha risposto a chi gli chiedeva un commento all’annuncio del premier israeliano. “Abbiamo la consuetudine di non incontrare i leader appena prima le loro elezioni, due settimane prima delle elezioni. Si tratta di una visita inappropriata”.