New York, martedi 5 novembre si vota per il sindaco: De Blasio favorito su Lotha

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2013 13:29 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2013 15:13
Bill de Blasio e Joe Lotha

Bill de Blasio e Joe Lotha

USA, NEW YORK – A caccia degli indecisi per aprire una nuova era, voltando pagina rispetto ai 12 anni di Michael Bloomberg, la campagna elettorale per il sindaco di New York si chiude ma i due sfidanti, l’italoamericano democratico Bill de Blasio e il repubblicano Joe Lotha, continuano a darsi battaglia per le strade della citta’ in vista del voto di martedi’. De Blasio e’ – secondo i sondaggi – avanti di molti punti percentuali rispetto a Lotha, nonostante abbia rallentato gli appuntamenti elettorali dopo la vittoria alle primarie del 10 settembre.

Ma de Blasio incute timore a Wall Street, che lo guarda con ‘scetticismo’: dopo oltre un decennio con un sindaco che capiva le esigenze della piazza finanziaria, i big potrebbero trovarsi davanti un sindaco populista contrario. Al voto anche il ‘vicino’ New Jersey, dove il repubblicano Chris Christie dovrebbe essere riconfermato governatore dello stato, cementando il suo ruolo nazionale e, potenzialmente, proiettandosi verso la corsa alla Casa Bianca per il 2016, nella quale potrebbe scontrarsi con Hillary Clinton.

Proprio l’ex segretario di stato ha lanciato nelle ultime ore una nuova iniziativa per promuovere il ruolo delle donne. Si tratta di ‘No Ceilings: The Full Partecipation Project’, nome che evoca il discorso tenuto da Hillary Clinton nel 2008 quando getto’ la spugna e annunciò il proprio appoggio al presidente  Barack Obama. Una vittoria di de Blasio proietterebbe il candidato democratico, finora nelle retrovie, sul palcoscenico nazionale. La sua campagna elettorale e’ stata condotta soprattutto criticando Bloomberg, che ha aumentato il divario fra ricchi e poveri.

Ma fra le maggiori differenze fra l’attuale sindaco e l’aspirante primo cittadino c’e’ lo ‘stop-and-frisk’, la pratica della polizia di New York di fermare e perquisire chiunque definita prima incostituzionale dalla giustizia e ora, secondo quanto stabilito dalla Corte del Secondo Circuito, puo’  nza intralci continuare. Bloomberg ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia, l’ha difesa ritenendola essenziale nella la lotta’ alla violenza.

De Blasio l’ha piu’ volte contestata. Critiche a de Blasio su come potrebbe affrontare il problema della criminalita’ arrivano anche da Rudy Giuliani, il sindaco dell’11 settembre. Accompagnando Lotha, Giuliani ha criticato il candidato democratico, con il quale secondo lui tornera’ la criminalita’ in citta’. E ha citato il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle: Lotha era il ”mio braccio destro, lo sfidante non ha esperienza”. Lotha si dice fiducioso sul risultato del voto: ”Non sono mai stato cosi’ ottimista”.

Dai suoi primi passi come rappresentante del consiglio scolastico in Comune, Bill de Blasio trascorre la sua intera vita per lottare a sostegno dei diritti civili di tutti i cittadini facendosi loro paladino. Ha sbancato le primarie con la sua crociata per abbattere il divario tra la New York dei ricchi e quella dei poveri, e far ridiventare la Grande Mela una città per tutti. Nato a Manhattan nel 1961 e cresciuto in Massachusetts, il candidato democratico alla poltrona di sindaco proviene da una famiglia di Sant’Agata de Goti, in provincia di Benevento, emigrata in America agli inizi degli anni Venti. In caso di vittoria, sarebbe il terzo italoamericano a diventare primo cittadino di New York dopo Fiorello La Guardia e Rudolph Giuliani. Registrato all’anagrafe come Warren Wilhelm Jr., De Blasio decise di cambiare il suo nome prendendo quello della madre, dopo che il padre, malato di un cancro incurabile, si suicidò nel 1979. E’ sempre stato difensore della classe media e operaia.

La storia di Joe Lhota racconta un po’ il sogno americano: nato e cresciuto da una famiglia modesta ma dignitosa nel popolare Bronx, grazie allo studio e alle sue doti si impone sulla scena pubblica e privata di New York. Classe 1954, il candidato repubblicano alla poltrona di sindaco della Grande Mela viene dal quartiere ghetto della City ed è figlio di un ex poliziotto di origine ceca. Ma come il rivale democratico de Blasio, ha anche lui sangue italiano nelle vene poichè la madre ha origini del Belpaese. Primo della sua famiglia ad andare all’università, dopo il college alla Georgetown University, si laurea alla Harvard Business School. Ed è proprio il prestigioso ateneo a permettergli di fare un salto di qualità, che lo porta ad entrare nel mondo della finanza. Svariati anni dopo venne notato dall’allora sindaco Rudolph Giuliani del quale diventò vice.