Nigeria. Setta islamica Boko Haram dietro gli attentati a Jos: 90 le vittime cristiane

Pubblicato il 29 Dicembre 2010 14:03 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2010 14:04

Jonathan Goodluck

Gli attentati di natale a Jos, in Nigeria, che hanno registrato 90 vittime tra i cristiani sono stati rivendicati dalla setta islamica Boko Haram e dal gruppo che si autodefinisce del “Popolo devoto al profeta per la propagazione della guerra santa” guidato dall’imam Abu Bakr Muhammad Shekaku. Nell’ultimo anno sono tate oltre 2000 le vittime degli scontri di matrice etnica e religiosa, scontri che stanno evolvono dal machete alle autobomba ed agli esplosivi.

L’accentuazione delle storiche rivalità etniche e la diffidenza tra le due confessioni in Nigeria, cristiana e musulmana, è dovuta alla crisi poltica e alla lotta per la spartizione delle risorse petrolifere, dato che il petrolio rappresenta il 98 per cento delle esportazioni, l’80 per cento delle entrate statali e il 90 per cento delle riserve in valuta estera.

La crescita delle violenze è inoltre collegata alla difficile situazione politica, segnata dall’avvicinarsi delle elezioni presidenziali di aprile, che vede un presidente uscente, Jonathan Goodluck, esitare nel prendere misure drastiche per ottenere la difficile riconferma da parte dei gruppi di potere importanti. Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu, ha condannato le stragi e si è appellato all’intervento di Goodluck, che ha promesso di fare giustizia.

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