Nixon, poi distrutto dal Watergate, era prima un uomo innamorato cotto

Pubblicato il 13 marzo 2012 14:50 | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2012 16:52

YORBA LINDA, STATI UNITI – Prima di salire al potere, diventare ”Tricky Dick” (Dick l’Imbroglione) e poi cadere ignominosamente in disgrazia, Richard Nixon era sorprendentemente e semplicemente un uomo innamorato, cui una donna aveva rubato il cuore.

Lo rivelano le lettere ardenti che l’ex presidente repubblicano, costretto a dimettersi in seguito allo scandalo del ‘Watergate’, scrisse a Patricia Ryan, la donna che divenne sua moglie dopo un corteggiamento durato due anni.

Sei delle decine di lettere amorose che Nixon – poi diventato il presidente forse più odiato – scrisse in quei due anni, saranno esposte dal prossimo venerdi alla Presidential Library and Museum di Yorba Linda, a Sud-Est di Los Angeles, California, per celebrare il 100/mo anniversario dalla nascita della donna che l’ex inquilino della Casa Bianca, scomparso nel 1994, chiamava scherzosamente ‘Irish Gypsy’, gitana irlandese.

Nelle missive Nixon ricorda il loro primo incontro, i sogni a occhi aperti sul loro futuro e in modo molto poetico parla della prima volta che il suo ‘tesoro’ acconsenti’, dopo lunghe insistenze, di fare un giro in macchina con lui. “Ogni giorno e ogni notte – scrive l’ex presidente in una lettera non datata – voglio vederti e stare con te. Tuttavia non ho sentimenti egoistici di possesso o gelosia. Perche’ non andiamo a fare un giro domenica, perche’ non andiamo a passare alcuni fine settimana in montagna, che ne dici di leggere un libro di fronte al caminetto? Ma soprattutto cresciamo assieme e andiamo alla ricerca della felicita’ che sappiamo essere nostra”. Un Nixon totalmente inedito, trasformatosi poi in un pessimo presidente, ma sempre fortemente legato alla donna della sua vita: Pat Ryan.

Diciotto anni dopo la sua morte, la corrispondenza offre uno scorcio nella vita privata di Nixon di cui quasi nessuno era a conoscenza. “Queste lettere sono eccezionali – ha detto Olivia Anastasiadis, curatrice del museo – perchè descrivono un uomo totalmente diverso da quello spietato e senza scrupoli che emerge dai nastri del Watergate, un gigantesco scandalo in cui Nixon ha mentito fino a quando non gli è stato più possibile farlo.

Gli inizi del presidente Nixon sono da idealista pronto a conquistare il mondo con Pat Ryan al suo fianco. La corrispondenza e’ andata avanti dal 1938 fino a poco prima che la coppia si sposasse, nel giugno del 1940. Anche dopo che avevano iniziato a frequentarsi, Patricia Ryan era piuttosto riluttante a sposare un allora giovane avvocato senza arte nè parte.

Una volta sposati, Pat sostenne pero’ sempre il marito anche di fronte alle prove più inconfutabili delle sue malefatte, Perfino passata la bufera del Watergate, la First Lady non dubito’ mai di Nixon e rimase al suo fianco fino al giorno della sua morte, nel 1993, il giorno dopo il loro 53/mo anniversario di matrimonio. Nixon, l’innamorato di tanti anni prima, morira’ l’anno dopo.

La presidenza di Nixon, conosciuto dai suoi collaboratori come un uomo chiuso e impenetrabile, cominciò a sgretolarsi nel 1972, quando agenti successivamente collegati al comitato per la sua rielezione, penetrarono nottetempo nel quartier generale democratico nell’albergo Watergate per raccogliere materiale da usare contro di loro alle elezioni.

Nixon ha negato di essere collegato al break-in nel Watergate fino a quando nastri magnetici registrati nel suo Ufficio Ovale non l’hanno irreparabilmente inchiodato. Di fronte alla concreta possibilità dell’impeachmente da parte del Congresso e di accuse di natura criminale, Nixon rassegnò le dimissioni dalla presidenza il 9 agosto 1974, e si ritirò con l’amata moglie nel suo ranch in California. Il mese successivo ottene il perdono dal presidente che gli era succeduto, Gerald Ford.