Nucleare, Ahmadinejad alle potenze mondiali: “Se volete ottenere qualcosa smettete di minacciarci”

Pubblicato il 18 Novembre 2010 9:14 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2010 9:24

MAhmoud Ahmadinejad

Le potenze mondiali dovrebbero smettere di minacciare l’Iran se vogliono ottenere risultati dai colloqui sul programma nucleare iraniano: loha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad durante la visita che sta compiendo in Azerbaigian.

Nel corso di una conferenza stampa, Ahmadinejad non ha detto se i colloqui previsti per il mese prossimo tra Teheran e le sei potenze mondiali (Russia, Cina, Usa, Gran Bretagna, Francia e Germania) andranno davvero avanti. ”Se vogliono ottenere risultati positivi dovrebbero smettere di pensare come aggressori, o ritenere di arrivare da qualche parte facendo pressioni su di noi o minacciandoci”. ”Dovrebbero modificare i loro vecchi metodi – ha continuato il presidente iraniano – in caso contrario i risultati saranno gli stessi: nessun embargo può cambiare il popolo iraniano”.

Il presidente iraniano ha poi sottolineato che ”Teheran è sempre pronta a negoziare sul suo programma nucleare, ma non cederà alle pressioni”.

Secondo quanto riferisce Interfax, per Ahmadinejd, facendo ricorso alle sanzioni Onu, l’Occidente cerca di esercitare pressioni sull’Iran. ”I negoziati non devono servire per minacciarci, ma per discutere sulla questione”. ”Sono passati 5 mesi dall’approvazione delle sanzioni con le quali l’Occidente sperava di ottenere cambiamenti nella posizione di Teheran sul programma nucleare. Tuttavia questi tentativi possono essere paragonati alla puntura di una zanzara: non hanno effetto”, ha aggiunto.

L’Iran e le grandi potenze riunite nel gruppo 5+1 hanno concordato di riprendere i colloqui sul programma nucleare iraniano, interrotti dall’ottobre del 2009, il 5 dicembre prossimo. Tuttavia manca l’accordo sul luogo dell’incontro. Teheran ha proposto Istanbul, mentre le sei potenze hanno suggerito Ginevra.

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