Nucleare iraniano, Obama a Erdogan: “Grazie alla Turchia, ma l’inquietudine resta”

Pubblicato il 20 Maggio 2010 9:31 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2010 11:22

Barack Obama

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha discusso al telefono con il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan della richiesta di sanzioni all’Iran per il suo programma nucleare.

Lo ha reso noto la Casa Bianca, che ha anche precisato che Obama ha riconosciuto gli sforzi fatti dalla Turchia e dal Brasile per trovare una posizione conciliante su Teheran.

Il presidente americano ha anche espresso al premier turco la “inquietudine permanente” della comunità internazionale per il mancato rispetto da parte dell’Iran degli obblighi con l’Aiea, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

L’accordo in questione era stato raggiunto il 17 maggio da Turchia e Brasile con Teheran riguardo al uranio arricchito iraniano. Gli Stati Uniti il giorno successivo hanno chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di esprimersi su una bozza di sanzioni nei confronti dell’Iran.

Nella sua telefonata a Erdogan, Obama ha ribadito che la posizione americana nasce dal mancato rispetto dell’Iran ai suoi obblighi, e “il persistente rifiuto dell’Iran di incontrarsi sul suo programma nucleare con i 5+1 non alimenta fiducia” ha detto Obama a Erdogan, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca.