Nucleare Iran: presto verrà attivato uno scudo antimissile Usa per l’Europa meridionale

Pubblicato il 1 agosto 2010 18:18 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2010 18:24

Il ministro della Difesa iraniano Ahmadi Vahidi

Per quanto continui ad essere una guerra di parole, sono sempre più parole di guerra quelle che segnano i rapporti tra Iran e Stati Uniti.

Il capo delle forze armate Usa, ammiraglio Mike Mullen, intervistato dalla Nbc ha dichiarato che, in caso di necessità, gli Stati Uniti hanno messo a punto un loro piano di attacco all’Iran. Nello stesso tempo il Washington Post ha rivelato – citando fonti del Pentagono – che sempre in funzione anti-Iran gli Usa stanno per attivare uno scudo antimissile in Europa meridionale.

Sarebbe infatti ”imminente” da parte del ministero della Difesa Usa un accordo per installare una stazione radar terrestre, probabilmente in Turchia o in Bulgaria. Si tratterebbe di un radar di grande potenza, propedeutico alla installazione di un sistema anti missile che potrebbe cominciare ad essere operativo gia’ entro i primi sei mesi del 2011. Sempre secondo il Washington Post, poi, gli Usa stanno lavorando con Israele e con Paesi alleati nel Golfo per ammodernare le loro capacità di difesa anti missile.

Le difese antimissile in Europa, Israele e nel Golfo sono tecnicamente separate e a diversi stati di avanzamento. Ma, scrive il Wp, sono tutte ideate per far parte di un unico sistema di comando e controllo, operato da o con personale americano. Ad esempio la stazione radar installata in Israele nel 2008 è gestita da personale Usa, è già funzionante e fornisce informazioni alle navi americane che operano nel Mediterraneo.

Di fronte a questo scenario, Teheran minaccia di fare ricorso ad armi ”sbalorditive” e ammonisce in questi termini: se Israele dovesse mai attaccare l’Iran, Tel Aviv ”andrà a fuoco”. A dichiararlo è stato l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Mohammad Khazai: ”Se il regime sionista compie la minima aggressione contro il territorio iraniano, metteremo a fuoco Tel Aviv”, ha affermato il diplomatico, citato dall’agenzia Fars.

L’Iran si dichiara pronto a sostenere un eventuale attacco. Anche perché tra poche settimane avrà a disposizione armi ”sbalorditive”, come le ha definite il ministro della Difesa, Ahmadi Vahidi: ”A Dio piacendo – ha affermato Vahidi sempre secondo l’agenzia Fars – daremo una risposta concreta alle sanzioni dei nemici dello sviluppo e del progresso dell’Iran inaugurando decine di importanti e sbalorditivi progetti difensivi il 22 agosto”.