Nucleare, Ban Ki Moon: “Sì all’accordo dell’Iran con Brasile e Turchia, ma il paese chiarisca i suoi programmi”

Pubblicato il 28 maggio 2010 7:36 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 9:11
Ban Ki Moon

Ban Ki Moon

Il segretario generale dell’Onu, Bank Ki Moon ha dichiarato che l’accordo raggiunto da Brasile e Turchia con l’Iran sul nucleare è “positivo”, ma ha sottolineato che Teheran “deve ancora chiarire se il suo programma ha propositi pacifici e non militari”. Le sue dichiarazioni giungono da Rio de Janeiro, dove partecipa al III Forum Globale dell’Alleanza delle Civilizzazioni indetto dall’Onu. Alle stesso forum, tra gli altri, prendono parte anche il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e il premier turco Recep Tayiip Erdogan.

In precedenza Lula e Erdogan si sono riuniti a Brasilia dove, nel corso di una conferenza stampa hanno entrambi indirettamente criticato gli Usa, in merito all’accordo con Teheran. Il presidente brasiliano ha parlato di “prepotenza” di alcuni Paesi che non lo vogliono tenere in conto, mentre il premier turco ha detto che, gli stessi, “sono invidiosi”.

Erdogan si è detto inoltre “fiducioso” sul fatto che l’Iran entro 30 giorni consegnerà alla Turchia i 1.200 chili di uranio poco arricchito, come previsto dall’intesa. Intanto, mentre Il 28 maggio il quotidiano ‘Folha de S. Paulo’ ha pubblicato il fac-simile di una lettera di Obama a Lula del 20 aprile scorso in cui gli delinea in linea di massima i termini dell’accordo poi raggiunto, il ministro degli esteri Celso Amorim ha rivelato che diplomatici brasiliani e americani si sono riuniti per affrontare la questione Iran. “Non sempre gli amici devono coincidere in tutto”, ha precisato Amorim, per il quale “anche nella diplomazia, come nei matrimoni, ci possono essere delle divergenze”.