Nucleare iraniano, Mosca: “Blitz militare sarebbe un errore gravissimo”

Pubblicato il 11 Gennaio 2012 - 16:57 OLTRE 6 MESI FA

MOSCA – Un’operazione militare contro l’Iran sarebbe un ”gravissimo errore” dell’Occidente: lo ha detto il viceministro degli esteri russo Serghiei Riabkov, in una intervista all’agenzia Itar-Tass.

Mosca si e’ detta contraria alle sanzioni petrolifere contro l’Iran, anche se Teheran continua l’attivita’ di arricchimento dell’uranio.Il viceministro ha ribadito che Mosca ha interessi regionali e globali e quindi non puo’ restare indifferente a quello che succede con le manovre navali nella zona dello stretto di Hormuz.

Quanto alla minaccia di Teheran di chiudere lo stretto di Hormuz, il viceministro degli esteri russo ha sottolineato che ”si tratta di uno stretto internazionale e quindi deve essere garantita la liberta’ di navigazione”. ”Allo stesso modo, Mosca riconosce il diritto dell’Iran di pensare a garantire la propria sicurezza e questo diritto include anche il diritto di svolgere manovre corrispondenti”, ha aggiunto. Mosca invita ”sia gli iraniani sia tutti i membri della comunita’ internazionale ad evitare in questa situazione allarmante dichiarazioni e tanto piu’ azioni che possono portare ad un ulteriore aumento della contrapposizione”.

”In primo luogo – ha spiegato – Mosca ritiene che le sanzioni di questo genere non abbiano nulla a che fare con la soluzione del problema principale del rafforzamento del regime di non proliferazione delle armi di sterminio di massa”. ”In secondo luogo – ha aggiunto – riteniamo che le misure gia’ prese da alcuni Paesi che hanno gia’ introdotto sanzioni unilaterali non hanno avvicinato ma, al contrario, hanno allontanato una soluzione negoziabile”.

”Infine – ha proseguito – riteniamo che le questioni relative a tutti gli aspetti della politica verso l’Iran, anche per quanto riguarda la ripresa della fiducia nel programma nucleare iraniano, vanno risolte in modo collettivo e in uno spirito di partnership”.

”I Paesi che discutono misure di questo genere minano l’unita’ del sestetto di mediatori internazionali”, ha concluso. Mosca e’ contraria alle sanzioni petrolifere contro l’iran, anche se Teheran continua l’attivita’ di arricchimento dell’uranio.